Ultimo atto della grande vela del Vendée Globe oggi, domenica 16 marzo 2009 alle 18:33, con l'arrivo dell'ultimo concorrente ancora in gara, l'austriaco Norbert Sedlacek sul suo 60 piedi tutto giallo Nauticsport-Kapsch. A 46 anni l'austriaco si piazza undicesimo e ultimo in questa sesta edizione del Vendée Globe,la più selettiva in assoluto con trenta concorrenti alla partenza e solo 11 all'arrivo a Les Sables d'Olonne. Norbert ha impiegato 126 giorni, 5 ore, 31 minuti e 56 secondi per completare il suo giro del mondo a vela senza scalo percorrendo 27.701 miglia alla media di 9.15 nodi. Costretto all'abbandono quattro anni fa', questo attempato funzionario del trasporto urbano austriaco ha finalmente realizzato il suo sogno.
Un amatore al 100%, che ha compiuto un'impresa negata a molti professionisti. Sia Norbert, sia Rich Wilson, classificatosi nono, sono state le piacevoli sorprese di non professionisti giunti al traguardo della corsa e dei loro sogni, oltre che la dimostrazione concreta di quanto la passione e la dedizione contino in questo meraviglioso sport che è la vela oceanica. L'arrivo è stato qualcosa che Norbert Sedlacek non dimenticherà mai: complice la domenica di sole, la poca aria, la temperatura accettabile, Norbert ha trovato ad attenderlo in acqua molte più barche di quelle che avevano accolto il trionfatore di questo Vendée Globe, quel Michel Desjoyeaux che, arrivato il primo febbraio, ha avuto già il modo di andare in vacanza ai tropici, per rilassarsi dalle fatiche della corsa, e di tornare in Francia. Due mondi diversi, quelli di Norbert e quello di Michel Desj', che si sono solo sfiorati (alla partenza)in questa meravigliosa gara. Ma entrambi hanno compiuto una grande e memorabile impresa. Lo spirito che anima chi partecipa a questa corsa è qualcosa di inimmaginabile. Oggi possiamo ancora sentirlo nelle parole di Pasquale De Gregorio che spesso racconta (recentemente a Roma al Big Blu) la sua avventura da sessantenne ex avvocato della Banca d'Italia che, con il suo 50 piedi Wind, ha deciso di partire nel 2000 perché ... doveva farlo. O ricordare la volontà e la determinazione di fare il Vendée Globe di Simone Bianchetti, che è riuscito a partecipare e a portarlo a termine senza avere una lira ...né (e non è una battuta) la barca. Altre storie, oggi irripetibili nel panorama della vela italiana, altra furia, altra passione. "L' ho sempre saputo che sarei stato il primo italiano a compiere il giro del mondo a vela in solitario - dichiarava Simone il 13 marzo del 2001 alla Gazzetta appena arrivato in porto - Da quando ho 15 anni non c' è stato un solo giorno della mia vita nel quale non abbia pensato a questa impresa". Speriamo che qualche quindicenne legga i "Poemetti di un navigatore furioso" e, prima o poi, ci faccia di nuovo emozionare. Intanto ci aspettano quattro anni di astinenza da Vendée.
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