giovedí, 26 marzo 2026

MATTEO MICELI

Un menisco costringe Matteo Miceli alla resa

un menisco costringe matteo miceli alla resa
red

Vela, Matteo Miceli - Saltato il ginocchio, saltato l'Everest. La spedizione di Matteo Miceli con l'organizzazione Top to Top verso l'Everest è terminata a Nacme Bazar, a 3440 metri, dopo aver valicato l'ultimo passo ad oltre 4.000 metri da dove si gode una vista impareggiabile del tetto del mondo. Rientro in Italia per Matteo e, molto probabilmente questa mattina stessa, l'operazione al ginocchio per asportare i frammenti "vaganti" che lo hanno tormentato in queste settimane trascorse in bicicletta (con qualche caduta di troppo) e a piedi da Calcutta fino alle pendici dell'Everest. "E' finita a Katmandu. Finita la pedalata e finito il mio ginocchio. Dopo una giornata di totale riposo il mio ginocchio infortunato stava anche un po' meglio ma non ero assolutamente in grado di continuare la spedizione insieme agli altri senza comprometterla".

L'arrivo a Katmandu è stato liberatorio, anche perché la fatica (ginocchio a parte) si stava facendo sentire per i 4 componenti della spedizione che hanno bruciato le tappe arrivando con una settimana di anticipo nella capitale del Nepal.

"Il nostro grido di battaglia era da giorni see you Katmandu e quando siamo arrivati lo abbiamo ritmato a squarciagola. Siamo rimasti lì alcuni giorni per svolgere la nostra consueta attività di sensibilizzazione all'ambiente ed i pulizia insieme agli studenti. Sono stati anche molto interessanti gli incontro con le autorità locali, che hanno molto apprezzato il senso della nostra spedizione e del nostro impegno".

Il percorso per  arrivare fino in Nepal da Calcutta è stato impegnativo e bellissimo:" La partenza da Calcutta è stata fantastica. Uno spettacolo di colori con innocui festoni e pericolosi palloncini pieni d'acqua. Un'usanza locale dettata magari dal gran caldo che però mi ha messo un'angoscia terribile per il terrore di scivolare a pochi metri dalla partenza. Tappe infinite in India con un caldo pazzesco. Ho sognato spesso di planare con l'Este 40. La vela sarà anche più complicata, ma è sicuramente uno sport di comodo lusso rispetto alla bicicletta. Polvere, strade impossibili, orde di camion, clacson impazziti: questa è l'India! Un posto dove tutti vanno da qualche parte e non si capisce dove. Molto sporca e molto disordinata ma assolutamente fantastica ed accogliente".

Ora un po' si stop e di riposo dopo l'intervento:" Si, ma inizierò la rieducazione fisica subito dopo l'intervento e spero di bruciare i tempi di recupero. D'altronde se un calciatore ce la fa in un mese, un velista può sperare di venirne fuori in 15 giorni, tanto per ribadire la superiorità del nostro sport! Battute a parte inizierò davvero immediatamente la rieducazione per non perdere il tono muscolare e poter essere in grado di regatare il più presto possibile".

Il progetto  di sensibilizzazione dei giovani verso le tematiche ambientali proseguirà ovviamente anche in Italia: "Questa esperienza con i giovani thailandesi, indiani e nepalesi mi ha molto arricchito e riprenderò presto i miei incontri con i giovani delle scuole della Provincia di Roma, ai quali potrò anche raccontare l'esperienza diretta con i loro coetanei di quei paesi, così diversi da loro, ma così simili nelle aspettative quando si parla di ambiente. Un progetto che penso si estenderà anche ai giovani siciliani, che incontreremo durante il Giro della Sicilia con la Targa Florio del Mare, e che già lo scorso anno abbiamo coinvolto, nei porti toccati dalla regata organizzata dallo Yacht Club Favignana, grazie ad un'iniziativa del presidente dello YC Chiara Zarlocco".  


29/03/2010 10:56:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Protagonist 7.50,Trofeo Bianchi: a Bogliaco vince General Lee

Si è concluso a Bogliaco il Trofeo Bianchi, appuntamento organizzato dal Circolo Vela Gargnano, che ha visto la Classe Protagonist 7.50 protagonista di un fine settimana combattuto e ricco di spunti tecnici

4° Classic Boat Show, dal 15 al 17 maggio 2026 le barche d’epoca a Marina Genova

Anche quest’anno il porto turistico internazionale Marina Genova, nel quartiere di Sestri Ponente in zona aeroporto, è pronto ad accogliere una flotta di barche storiche, nelle stesse giornate in cui si svolgerà la diciottesima edizione di Yacht&Garden

La Francia si "contamina": due spagnoli per l'America's Cup

Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel

Francesca Clapcich presenta la nuova livrea per la stagione 2026

La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura

Caorle: un 2026 ricco di vela e di eventi

Per Caorle la vela, grazie all'impegno del CNSM, del Comune e dei tanti partner che appoggiano il progetto, è diventata volano per lo sviluppo e la crescita di tutto il territorio

Raduno nazionale RS Feva a Ravenna: tre giorni di vela e formazione

Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani

J24: Botta Dritta al comando ad Olbia

Prosegue con successo la stagione 2026 della Flotta sarda J24 che sarà suddivisa in due parti: la prima con il Campionato Sociale (4 tappe da febbraio a maggio) e la seconda con il Campionato Zonale (4 giornate tra ottobre e novembre)

OneSails Lancia la prima campagna di Trade-In e riciclo delle vele

La campagna 4T FORTE Trade-In ha debuttato nel Global Recycling Day, rafforzando un futuro circolare per la vela ad alte prestazioni

Al via la stagione di regate dello Yacht Club Toscana

Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate

Vela oceanica, verso il 2030: la Francia traccia la rotta del futuro

Negli ultimi giorni, a Parigi, le Assises “Course au Large 2030” hanno riportato al centro del dibattito un tema cruciale per la vela mondiale: come trasformare la vela oceanica per renderla sostenibile, credibile e competitiva nei prossimi decenni

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci