giovedí, 28 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

yacht club costa smeralda    tre golfi    golden globe race    solitaire du figaro    libri    cnsm    la cinquecento    j24    swan    vele d'epoca    sailgp    este 24    regate    alinghi    america's cup    melges 24   

VELA OCEANICA

Matteo Miceli: le cose al proprio posto

matteo miceli le cose al proprio posto
Roberto Imbastaro

E’ passato poco più di un mese dal naufragio. Il rientro doloroso, il confronto con la vita di tutti i giorni, i problemi, le ansie, le difficoltà che in mezzo al mare ti scordi. Vorresti battere i pugni contro qualcosa di solido che non sia la stupida acqua del mare che ha inghiottito il tuo sogno. Non puoi farlo. Benvenuto nel mondo reale, dove la barba o la fai o non la fai e dove la vita ti perdona poco, ancor meno del mare. Tra i progetti e la realtà, Matteo ha anche ripreso il suo lavoro. E' anche sempre in giro a tenere corsi o a spiegare la sua avventura. La routine lavorativa ha il pregio di darti certezze. Necessarie. E’ dimagrito, ha la barba fatta e i capelli in ordine. E’ anche ritornato in regata, per una breve corsetta sottocosta con l’amico Mario Girelli. Ride, scherza, invita gli amici a casa con un’ospitalità che non gli è mai mancata. L’uomo quadrato di sempre ha preso il sopravvento. Quasi in tutto. Non negli occhi. Sono acquosi. Quasi da vecchio. Aggiungiamoci marinaio, così non si offende. Lo sguardo a volte lo abbassa. Non è da Matteo. Ma la strada per tornare a vincere nella vita la conosce. La percorrerà presto e bene in compagnia di tanti amici e di tante persone che gli vogliono bene. Ma da solo. Il suo essere “solitario” non si vede in mare.

Si è fatto da solo le domande che seguono e si è anche dato le risposte. Questo suo “essere  Marzullo” (Matteo non avendo la tv non sa nemmeno chi sia - ndr) un po’ sorprende, ma forse ha necessità di chiarire qualcosa. Comunque sono domande che un po’ tutti gli fanno  e questa volta hanno il pregio di avere risposte ponderate. A quelle vere non risponde e non risponderà mai. Anzi, come fosse da Marzullo, se le è fatte e si è dato la risposta da solo. Forse è l'unico modo per rimettere le cose al proprio posto.

   

CHI E' MATTEO MICELI DOPO L'ESPERIENZA DELLA ROMA OCEAN WORLD?

Un uomo sereno, sempre più innamorato del mare, motivato a proseguire nell’azione di sensibilizzazione, soprattutto dei giovani, sui temi dell’ambiente e dello sviluppo eco-sostenibile.
Non deve trarre in inganno il cartello A’MARE’GGIATO che ho esposto al mio rientro a Fiumicino.
Forse non tutti hanno colto il particolare che ‘MARE’ era scritto tra virgolette a significare che resta per me un elemento centrale.
Molti mi chiedono :”Lo rifaresti?”. La mia risposta è secca, senza dubbi: ”Si!”.
Eco40 è stata la mia casa per quasi 5 mesi: dalle giornate tiepide e limpide dell’Atlantico a quelle gelide e burrascose dell’Indiano e del Pacifico con raffiche fino a 70 nodi ed onde alte fino a 10 metri.
Non ho mai perso la voglia di farcela, nonostante i tanti problemi incontrati, perché ero psicologicamente predisposto ad affrontarli in una impresa così lunga e così estrema.
Gli oltre 7.000 followers che mi hanno seguito ed incoraggiato sul web sono stati una incredibile iniezione di energia ed ottimismo…
Eco 40 è stata per me la metafora del pianeta in cui viviamo dove giornalmente mi sono confrontato con il fatto che le risorse imbarcate, alimentari ed energetiche, sono destinate ad esaurirsi se non vengono utilizzate e rinnovate con criterio.
Mi sono messo in gioco non solo come navigatore ma anche come cittadino del mondo: non è possibile continuare a restare inerti sapendo che gli Oceani rappresentano oltre il 70% della superficie terrestre e sono le prime vittime dell’inquinamento, quasi fossero spazi che non appartengono a nessuno…
Ed anche se il mio rientro è stato all’Aeroporto di Fiumicino e non al Porto di Riva di Traiano, non completando l’impresa sportiva, le 25.000 miglia percorse circumnavigando il globo in condizioni estreme hanno dimostrato che, puntando sull’energia alternativa, è possibile fondere la tecnologia avanzata con il rispetto per l’ambiente.

LA PERDITA DELLA CHIGLIA: COSA RIFARESTI COL "SENNO DI POI"?

Chiariamo subito che i vincoli a livello progettuale e strutturale per una barca destinata ad una impresa come la ROW devono tener conto di esigenze contrastanti:
• Affidabilità per far fronte a condizioni estreme che si protraggono per tempi lunghi;
• Leggerezza e performance dato che si mira ad un record certificato.
(Volendo fare un parallelo con le auto, un sasso può non provocare danni significativi ad una normale automobile, mentre sicuramente causa rotture determinanti ad un’auto di Formula 1)
Il coefficiente di sicurezza utilizzato per la chiglia è stato scelto come ottimale sulla base delle caratteristiche previste per l’impresa.
Sicuramente ci sono state concause che hanno determinato uno stress superiore a quello previsto: un grosso cavo impigliato alla vigilia di Natale, un urto avvertito poco prima del rovesciamento (non sono in grado di determinarne la causa) unitamente alle tante miglia condotte in condizioni estreme (preventivate).
Nelle ultime regate d’altura (Vendee Globe, Barcellona Word Race, Volvo Ocean Race) si sono verificati diversi ritiri dovuti a problemi e danni strutturali.
“Con il senno del poi” probabilmente si potrebbe giungere alla determinazione di aumentare i coefficienti di sicurezza strutturale incrementando il peso della barca a scapito delle performance.

 


28/04/2015 19:03:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

America's Cup: i giovani di Luna Rossa ci sanno fare con i "preliminari"

Con al timone Marco Gradoni affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, il team Luna Rossa 1 è stato l'equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Dietro di loro al team senior guidato da Peter Burling Ruggero Tita

Napoli: con SVR Lazartigue e Kresk4Oceans il Mediterraneo al centro del dibattito su oceani e sostenibilità

L’obiettivo del progetto è accendere i riflettori sulle principali emergenze che minacciano gli ecosistemi marini, promuovendo una nuova cultura della sostenibilità capace di coinvolgere aziende, istituzioni, comunità scientifica e cittadini

In un mondo di Kimi Antonelli... occhio a Marco Gradoni

Sono capaci di disegnare traiettorie uniche: il team di Women and Youth di Luna Rossa ha stupito ancora aggiudicandosi la terza regata di giornata, quella che garantisce loro una chance enorme per il match race di domani contro Emirates

Galateia “Back to Back” alla Tre Golfi Sailing Week

Il Wally 100 degli armatori David Leuschen e Chris Flowers conquista per il secondo anno consecutivo la line honours

Porto Cervo: in acqua per la Grand Soleil Cup

Dal 21 al 23 maggio la Grand Soleil Cup 2026 riporta nel cuore della Costa Smeralda armatori ed equipaggi provenienti da tutta Europa per uno degli appuntamenti più attesi della stagione mediterranea

Sanremo, doppia vittoria alle Grandi Regate Internazionali per il Sangermani Artica II della Marina Militare

Anche quest’anno alle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026, le condizioni di vento hanno consentito lo svolgimento di due prove su tre regate in programma, con brezze fino a 10 nodi di intensità.

SailGp a Roma mette d'accordo FdI e PD

Le regate del SailGP si svolgeranno ad Ostia a settembre 2027. Per raggiungere questo importante obiettivo tutta la politica, comunale e regionale, ha collaborato con realismo per il bene del territorio

Parte l’IMA Maxi European Championship 2026

Da Napoli a Sorrento torna una delle grandi classiche della vela internazionale con 27 Maxi Yacht e il Multihull Trophy Napoli, 21 maggio 2026

America's Cup: Luna Rossa trionfa in Sardegna

Battuti in finale i campioni di New Zealand. Non conta nulla ma da morale sperando che a Napoli si ripeta l'epilogo vincente

Tudor Team Alinghi cresce a Cagliari: debutto solido in una flotta competitiva

Buona la prima per Alinghi nel Day1 della Preliminary Regatta. Alla loro prima uscita ufficiale Paul Goodison, Phil Robertson, Nicolas Rolaz e Pietro Sibello hanno mostrato segnali incoraggianti in una delle flotte AC40 più competitive viste finora

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci