Stavolta in sordina, per non dire quasi in segreto, Matteo Miceli è ripartito alla caccia del suo Eco 40. E questa volta lo ha trovato. Il tracking aveva ripreso misteriosamente a mandare segnali e la posizione era nota. Sul perché avesse smesso di funzionare proprio mentre Matteo si stava avvicinando, ad inizio aprile, al punto dove il relitto era segnalato rimane un mistero. O almeno nessuno lo svela, nemmeno Matteo. L’ipotesi più concreta è che il segnale fosse stato spento dalla stessa società di rilevazione che, probabilmente per un difetto di comunicazione, aveva disattivato la ricezione del segnale. E’ l’ipotesi più sciocca ma probabilmente la più vera. Forse bastava una telefonata quel 4 aprile e tutto sarebbe stato più semplice. Forse.
Ora Eco 40 si è fatta ritrovare al largo dell’Arcipelago di Fernando de Noronha, uno di quei paradisi che in pochi conoscono. C'è il numero chiuso di turisti e bisogna prenotarsi un anno prima. Ma non c’era aria di vacanza. “Purtroppo abbiamo trovato la barca devastata - commenta Matteo - e l'albero rotto in tre pezzi. E’ stata lunga la mia apnea per tagliare tutto e per posizionare un pallone che agevolasse il raddrizzamento. Onde, pioggia e vento, poi, non ci hanno aiutato. Una volta dritta l'abbiamo svuotata dall'acqua e trainata”.
Ora Eco 40 è nelle mani di MSC, che dal Brasile la riporterà a Livorno. Fortuna vuole che la compagnia di navigazione svizzero/napoletana abbia un collegamento merci settimanale con il Brasile. “Poi vedrò di riportarla a Riva di Traiano – ci dice Matteo – metterla su un invaso e vedere cosa si può fare. Certo la barca è devastata da questi mesi passati sott’acqua e non sarà certo un lavoro né semplice né breve”.
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Anche quest’anno il porto turistico internazionale Marina Genova, nel quartiere di Sestri Ponente in zona aeroporto, è pronto ad accogliere una flotta di barche storiche, nelle stesse giornate in cui si svolgerà la diciottesima edizione di Yacht&Garden
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
Per Caorle la vela, grazie all'impegno del CNSM, del Comune e dei tanti partner che appoggiano il progetto, è diventata volano per lo sviluppo e la crescita di tutto il territorio
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura
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Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani
Prosegue con successo la stagione 2026 della Flotta sarda J24 che sarà suddivisa in due parti: la prima con il Campionato Sociale (4 tappe da febbraio a maggio) e la seconda con il Campionato Zonale (4 giornate tra ottobre e novembre)
Negli ultimi giorni, a Parigi, le Assises “Course au Large 2030” hanno riportato al centro del dibattito un tema cruciale per la vela mondiale: come trasformare la vela oceanica per renderla sostenibile, credibile e competitiva nei prossimi decenni
Concluso il campionato invernale del Circolo Velico Riminese dopo sette prove disputate. I vincitori e la classifica