Dopo il rimessaggio invernale in cantiere a metà dicembre, al suo ritorno dalla Transat Jacques Vabre Normandie – Le Havre ed essere tornata in acqua il 21 marzo dopo lavori di manutenzione ordinaria, Prysmian, l’imbarcazione di Giancarlo Pedote è pronta per il primo impegno della stagione: The Transat CIC, la traversata atlantica da Lorient in Bretagna fino a New York.
Una stagione 2024 impegnativa per Pedote, il cui momento clou è il Vendée Globe che prenderà il via il prossimo 10 novembre da Les Sables d’Olonne. Da questo momento in poi, ogni ora in mare e ogni miglio navigato saranno preziosi. Gli obiettivi di questa prima regata, che partirà domenica 28 aprile alle 13:30: da un lato testare l’imbarcazione per continuare a renderla il più affidabile possibile, dall'altro, qualificarsi per il giro del mondo e affrontarlo nelle migliori condizioni possibili. In questo senso, la XVa edizione di The Transat CIC, con un totale di 3.500 miglia da percorrere fino a New York contro venti e correnti predominanti, si prospetta come il perfetto esordio della stagione. Il ritorno in solitario, dopo una stagione 2023 in doppio.
Ben 33 partecipanti nella classe IMOCA prenderanno il via a questa “cavalcata” verso il Nuovo Continente, molti dei quali varati nelle ultime settimane.
Giancarlo quest'anno è stato uno dei primi a completare il cantiere invernale e a tornare in acqua.
"I lavori di rifacimento che abbiamo effettuato quest'inverno sono stati abbastanza brevi ma intensi. Il team ha lavorato sodo e ha fatto un ottimo lavoro, permettendo di uscire in mare abbastanza presto e di convalidare molte cose, anche se in realtà non abbiamo apportato significative modifiche alla barca" - spiega il navigatore italiano. “Il lavoro degli ultimi mesi non ha visto sviluppi particolari su Prysmian, ma piuttosto un controllo completo. Abbiamo aggiornato l'elettronica, aggiunto pannelli solari, cambiato le antenne, sostituito le cime e poi smontato e rimontato tutte le parti. Il vero cambiamento del 2024 è programmato la prossima estate, quando i due timoni verranno sostituti con due nuove appendici. Le prime sessioni in mare, alcune delle quali realizzate in condizioni impegnative, ci hanno permesso di fare dei test completi che mi hanno rassicurato", afferma Giancarlo, che è riuscito a navigare in più occasioni con venti di circa venti nodi, raggiungendo a volte i 35 o addirittura i 40 nodi, e ha anche completato una sessione offshore di 36 ore.
"Abbiamo incontrato alcuni problemi, che è stato meglio affrontare prima piuttosto che durante la gara. Ad esempio, abbiamo avuto un leggero problema di tenuta stagna, che, se non affrontato prontamente, avrebbe potuto causare complicazioni.
Le nostre imbarcazioni sono così complesse che non possiamo permetterci di trascurare nulla, poiché anche il problema più insignificante può rapidamente trasformarsi in un grosso problema. Alla fine, abbiamo fatto buon uso del tempo a nostra disposizione", assicura Giancarlo.
Obiettivo: ritrovare il ritmo e abituarsi a tornare in mare aperto "L'obiettivo quest'anno è il Vendée Globe. Pertanto, devo essere realistico e continuare a procedere passo dopo passo. In questa edizione di The Transat CIC sarà importante spingere ragionevolmente sulla barca e restare in osservazione, risolvere eventuali problemi e studiare future migliorie. In breve, si tratta di fare le cose nell'ordine giuste”, sottolinea lo skipper di Prysmian, che ovviamente rimane concentrato sul suo obiettivo principale e sa anche troppo bene che ci saranno molti
passaggi chiave da gestire nella rotta tra Lorient e New York: numerosi passaggi depressionari, la Corrente del Golfo, mari incrociati, ghiacci alla deriva, nebbie dense. The Transat è una gara nota per essere impegnativa. Subito a seguire, ci sarà il trasferimento di ritorno. La barca dovrà quindi sopportare il peso di due traversate atlantiche consecutive senza un test di regata più breve. Lo stesso vale per lo skipper: “Sarà fondamentale riprendere subito il ritmo della navigazione in mare aperto. Dovrò ri-abituarmi a dormire in un letto che si muove in tutti i sensi, ad esempio, e accettare di dover affrontare la transizione “modalità terrestre / modalità marina” durante questa regata. L'obiettivo sarà ritrovare la sintonia con la barca il più rapidamente possibile", conclude Giancarlo Pedote, che ha già lo sguardo rivolto al Vendée Globe, previsto per il 10 novembre 2024.
4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia
Gaeta saluta con una giornata finale lunga e intensa, ricca di vento, regate e divertimento, la Coppa Primavela Kinder Joy of moving, una delle più importanti regate FIV (Federazione Italiana Vela), kermesse storica dedicata alla vela giovanile
Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293
Meteo splendido, sole e vento, tante regate per tutte le classi. Le classifiche e la cronaca della giornata di divertimento in acqua e a terra
Dalla prudenza all'ottimismo: cosa raccontano i media francesi sul French Challenge verso la 38ª America's Cup
La Call for Young Sailors è finalizzata alla selezione di massimo quattro atleti che entreranno a far parte del programma Young Azzurra. Promossa dallo YCCS, l’iniziativa si rivolge a veliste e velisti di età compresa tra i 18 e i 25 anni
Secondo quanto reso noto dai promotori del ricorso, il TAR ha ritenuto fondati i rilievi avanzati nei confronti del procedimento autorizzativo, disponendo l'annullamento del decreto ministeriale di compatibilità ambientale
Più progetto che risultati: così la stampa elvetica racconta il ritorno del Tudor Team Alinghi
La 52 Super Series amplia i propri orizzonti e nel 2027 per la prima volta il circuito internazionale dei TP52 farà tappa in Asia, con due eventi in Thailandia, prima di tornare in Europa con due tappe italiane, Sorrento e Scarlino