martedí, 23 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

TRANSAT CIC

Transat CIC, Alberto Bona:"Una regata durissima"

transat cic alberto bona quot una regata durissima quot
redazione

Tredici ore di trasferimento per arrivare all’approdo, dopo i 12 giorni di navigazione. La “decompressione” dopo il taglio del traguardo della Transat CIC è di fatto il vero premio. Un’alba perfetta ha accolto a New York Alberto Bona e il Class40 IBSA, che alle 04:00 del mattino, ora di New York (le 10:00 in Italia), dell’11 maggio ha fatto il suo ingresso ufficiale nella Upper Bay passando sotto il ponte di Verrazzano, dove lo shore team e il team IBSA lo aspettavano.
 
Un viaggio magico di due ore ha condotto Alberto Bona all’ormeggio, dopo l’iconico passaggio davanti alla Statua della Libertà attraversando uno dei waterfront più belli del mondo: lo skyline di New York.
 
Alberto Bona è soddisfatto: provato e al tempo stesso sorridente, con una lunga lista di lavori da effettuare, compreso il controllo dello scafo per una potenziale delaminazione a prua, dovuta a un cedimento strutturale durante la seconda perturbazione o, forse, a una collisione con un oggetto ancora da identificare. “Ho portato il Class40 IBSA dall’altra parte del mondo, in America. Non ero partito per il quinto posto, ma navigare in solitario significa accettare l’avventura, accettare l’esperienza. E questa è stata una esperienza dura ma bellissima. Sono contento di averla vissuta.” ha raccontato a caldo Alberto una volta in banchina, dopo il tradizionale brindisi sul pontone e, a simbolico benvenuto negli States, una cassa di birre con i tipici muffin. 
 
La bandiera americana annodata allo strallo e sullo sfondo i grattacieli di Manhattan: l’arrivo in porto è di quelli che non dimentichi, poco dopo l’alba che ha dipinto di rosso l’East River e trasformato i palazzi in specchi. “Abbiamo trovato delle condizioni difficili - racconta Alberto Bona - abbiamo fatto il giro di una depressione da Nord, una scelta che nelle altre regate di solito non capita; abbiamo navigato per tanti giorni con vento di poppa molto forte, sul sottile filo tra spingersi al limite della velocità e le andature di sopravvivenza. Ho imparato molto. La seconda depressione, per noi che navigavamo un po’ più indietro, è stata molto forte, c’era veramente tanto mare: uno spettacolo bellissimo”.
 
Nonostante le avarie a bordo, “va tutto bene a bordo di IBSA”, ormai divenuto il motto delle dirette dal mare di Alberto Bona.“Rispetto ad altri team che hanno avuto danni significativi, ce la siamo cavata bene. Ho avuto un problema a una vela di prua il primo giorno che forse mi ha deconcentrato, poi ho rotto un “tira giù” del timone, che mi ha obbligato a strambare dove non avevo previsto di farlo nell’approccio alla depressione e, poi, la delaminazione che mi ha reso più cauto quando ero mure a sinistra. Fare queste regate significa anche fare tanto bricolage a bordo per prevenire danni ulteriori, e farlo con il freddo che abbiamo avuto in alcune giornate è stata una esperienza nuova”.
 
Ora per Alberto Bona qualche ora di riposo prima di essere festeggiato dai collaboratori di IBSA USA. A seguire, domenica 12 maggio alle 18:00 ora di New York, si terrà la premiazione che chiuderà questa meravigliosa e difficile impresa e aprirà una breve sessione di remise en forme dello scafo in vista del trasferimento verso il Canada, per partecipare alla Québec Saint-Malo in programma a fine giugno.


12/05/2024 09:46:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

Rolex TP52 World Championship: Sled e Vayu al comando

Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti

Protagonist 7.50 in acqua a Brenzone

Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci