venerdí, 29 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

151 miglia    regate    tre golfi    yacht club costa smeralda    solitaire du figaro    sailgp    golden globe race    libri    cnsm    la cinquecento    j24    swan    vele d'epoca    este 24   

TRANSAT CIC

Transat CIC, Alberto Bona:"Una regata durissima"

transat cic alberto bona quot una regata durissima quot
redazione

Tredici ore di trasferimento per arrivare all’approdo, dopo i 12 giorni di navigazione. La “decompressione” dopo il taglio del traguardo della Transat CIC è di fatto il vero premio. Un’alba perfetta ha accolto a New York Alberto Bona e il Class40 IBSA, che alle 04:00 del mattino, ora di New York (le 10:00 in Italia), dell’11 maggio ha fatto il suo ingresso ufficiale nella Upper Bay passando sotto il ponte di Verrazzano, dove lo shore team e il team IBSA lo aspettavano.
 
Un viaggio magico di due ore ha condotto Alberto Bona all’ormeggio, dopo l’iconico passaggio davanti alla Statua della Libertà attraversando uno dei waterfront più belli del mondo: lo skyline di New York.
 
Alberto Bona è soddisfatto: provato e al tempo stesso sorridente, con una lunga lista di lavori da effettuare, compreso il controllo dello scafo per una potenziale delaminazione a prua, dovuta a un cedimento strutturale durante la seconda perturbazione o, forse, a una collisione con un oggetto ancora da identificare. “Ho portato il Class40 IBSA dall’altra parte del mondo, in America. Non ero partito per il quinto posto, ma navigare in solitario significa accettare l’avventura, accettare l’esperienza. E questa è stata una esperienza dura ma bellissima. Sono contento di averla vissuta.” ha raccontato a caldo Alberto una volta in banchina, dopo il tradizionale brindisi sul pontone e, a simbolico benvenuto negli States, una cassa di birre con i tipici muffin. 
 
La bandiera americana annodata allo strallo e sullo sfondo i grattacieli di Manhattan: l’arrivo in porto è di quelli che non dimentichi, poco dopo l’alba che ha dipinto di rosso l’East River e trasformato i palazzi in specchi. “Abbiamo trovato delle condizioni difficili - racconta Alberto Bona - abbiamo fatto il giro di una depressione da Nord, una scelta che nelle altre regate di solito non capita; abbiamo navigato per tanti giorni con vento di poppa molto forte, sul sottile filo tra spingersi al limite della velocità e le andature di sopravvivenza. Ho imparato molto. La seconda depressione, per noi che navigavamo un po’ più indietro, è stata molto forte, c’era veramente tanto mare: uno spettacolo bellissimo”.
 
Nonostante le avarie a bordo, “va tutto bene a bordo di IBSA”, ormai divenuto il motto delle dirette dal mare di Alberto Bona.“Rispetto ad altri team che hanno avuto danni significativi, ce la siamo cavata bene. Ho avuto un problema a una vela di prua il primo giorno che forse mi ha deconcentrato, poi ho rotto un “tira giù” del timone, che mi ha obbligato a strambare dove non avevo previsto di farlo nell’approccio alla depressione e, poi, la delaminazione che mi ha reso più cauto quando ero mure a sinistra. Fare queste regate significa anche fare tanto bricolage a bordo per prevenire danni ulteriori, e farlo con il freddo che abbiamo avuto in alcune giornate è stata una esperienza nuova”.
 
Ora per Alberto Bona qualche ora di riposo prima di essere festeggiato dai collaboratori di IBSA USA. A seguire, domenica 12 maggio alle 18:00 ora di New York, si terrà la premiazione che chiuderà questa meravigliosa e difficile impresa e aprirà una breve sessione di remise en forme dello scafo in vista del trasferimento verso il Canada, per partecipare alla Québec Saint-Malo in programma a fine giugno.


12/05/2024 09:46:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

America's Cup: i giovani di Luna Rossa ci sanno fare con i "preliminari"

Con al timone Marco Gradoni affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, il team Luna Rossa 1 è stato l'equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Dietro di loro al team senior guidato da Peter Burling Ruggero Tita

Napoli: con SVR Lazartigue e Kresk4Oceans il Mediterraneo al centro del dibattito su oceani e sostenibilità

L’obiettivo del progetto è accendere i riflettori sulle principali emergenze che minacciano gli ecosistemi marini, promuovendo una nuova cultura della sostenibilità capace di coinvolgere aziende, istituzioni, comunità scientifica e cittadini

In un mondo di Kimi Antonelli... occhio a Marco Gradoni

Sono capaci di disegnare traiettorie uniche: il team di Women and Youth di Luna Rossa ha stupito ancora aggiudicandosi la terza regata di giornata, quella che garantisce loro una chance enorme per il match race di domani contro Emirates

Sanremo, doppia vittoria alle Grandi Regate Internazionali per il Sangermani Artica II della Marina Militare

Anche quest’anno alle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026, le condizioni di vento hanno consentito lo svolgimento di due prove su tre regate in programma, con brezze fino a 10 nodi di intensità.

Galateia “Back to Back” alla Tre Golfi Sailing Week

Il Wally 100 degli armatori David Leuschen e Chris Flowers conquista per il secondo anno consecutivo la line honours

SailGp a Roma mette d'accordo FdI e PD

Le regate del SailGP si svolgeranno ad Ostia a settembre 2027. Per raggiungere questo importante obiettivo tutta la politica, comunale e regionale, ha collaborato con realismo per il bene del territorio

America's Cup: Luna Rossa trionfa in Sardegna

Battuti in finale i campioni di New Zealand. Non conta nulla ma da morale sperando che a Napoli si ripeta l'epilogo vincente

Tudor Team Alinghi cresce a Cagliari: debutto solido in una flotta competitiva

Buona la prima per Alinghi nel Day1 della Preliminary Regatta. Alla loro prima uscita ufficiale Paul Goodison, Phil Robertson, Nicolas Rolaz e Pietro Sibello hanno mostrato segnali incoraggianti in una delle flotte AC40 più competitive viste finora

Porto Cervo: aperta l’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento

Sicurezza in mare: Kanguro, un giubotto di salvataggio madre/neonato

Veleria San Giorgio partner tecnico di Ánako APS nello sviluppo di Kanguro, partner tecnico di Ánako APS nello sviluppo una delle soluzioni chiave del progetto di social design “+ Vicino da lontano ", premiato con il Compasso d’Oro ADI 2026

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci