“Non siamo mai stati invitati a partecipare ai tavoli ministeriali sulla privatizzazione del Gruppo Tirrenia – afferma Paolo d’Amico– mentre la Commissione trasporti della Camera dei Deputi ha ritenuto opportuno conoscere anche il punto di vista di Confitarma”
“Nel corso dell’audizione odierna – prosegue il Presidente di Confitarma – abbiamo avuto modo di illustrare la nostra posizione, sottolineando ancora una volta l’esigenza che il processo di vendita della flotta pubblica sia definito in modo chiaro e trasparente, in linea con le norme generali del Trattato di Roma e in particolare con quelle del Reg. 3577/92 sulla liberalizzazione del cabotaggio negli stati membri dell’UE”.
“Evidentemente anche noi auspichiamo che la flotta ritenuta efficiente, in futuro possa esser gestita da operatori italiani e in quest’ottica riteniamo che particolare attenzione debba essere rivolta al mantenimento dell’occupazione.
Comunque, ribadisco che l’unica via per la soluzione della questione Tirrenia, è procedere alla privatizzazione prescindendo dalle future convenzioni che dovrebbero invece essere messe a gara per tutti i soggetti interessati alle singole linee. Infatti, una privatizzazione svincolata delle convenzioni, da assegnare in un momento successivo, risulterebbe più aderente ai principi della liberalizzazione del mercato, e quindi di una libera competizione aperta a tutti su basi paritarie ed eviterebbe il rischio di ricorsi in sede europea contro un’assegnazione collegata alla privatizzazione”.
“Per quanto riguarda il passaggio alle Regioni delle Società regionali - conclude Paolo d’Amico – è indispensabile prevedere la successiva apertura dell’azionariato ai privati, al fine di attuare concretamente la privatizzazione di tali società in linea con gli indirizzi espressi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che sancisce la necessità di tenere distinte le attività di controllo da quelle di gestione”.
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura
Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani