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GIRAGLIA ROLEX CUP

Tip in testa alla Giraglia Rolex Cup

tip in testa alla giraglia rolex cup
redazione

La Giraglia Rolex Cup 2016 passerà alla storia come una delle edizioni più impegnative. Dopo un inizio tranquillo, è diventata tatticamente difficoltosa a metà strada ed è finita in bellezza; a tratti con qualche preoccupazione. Molti yacht ricorderanno a lungo l’ultima parte della regata, dalla Giraglia a Genova, con il mare spazzato dai forti venti da sudest, cresciuti rapidamentefino a raggiungere gli oltre 30 nodi di intensità. Il vento ha soffiato dalla notte di giovedì fino alla mattina di venerdì: un carburante che ha spinto le barche più lente a superare quelle più veloci per conquistare la vittoria in tempo compensato. Quando Gilles Pages e l’equipaggio francese di Tip hanno tagliato la linea di arrivo nelle prime ore di venerdì mattina, hanno raggiunto il gradino più alto del podio. Sabato mattina Tip è stato confermato il vincitore della 64esima Giraglia Rolex Cup.

“Già prima della partenza sapevamo che le condizioni meteo sarebbero state favorevoli per una barca più piccola – ha dichiarato un entusiasta Gilles Pages, che ha condotto il suo Sunfast 36 con un equipaggio di altri sei velisti non professionisti – abbiamo gestito bene la prima parte della regata e doppiato lo scoglio della Giraglia in gran forma. Sapevamo che con l’intensificarsi del vento la seconda parte sarebbe stata difficile, ma l’equipaggio non era stanco e la barca si è comportata bene in ogni condizione. Il mio equipaggio è esperto e competente. Abbiamo avuto un’ottima stagione, l’anno scorso abbiamo vinto nella nostra classe: eravamo ben preparati”.

A conferma del suo successo, Pages è stato premiato con il Trofeo Challenge Rolex e un orologio Rolex Submariner.

La regata del 2016 sarà ricordata anche per una flotta record di 268 partecipanti, molto variegata nella sua composizione. Le imbarcazioni rappresentavano 18 Nazioni ed erano di dimensioni tra i 6,5 e i 30,5 metri, c’erano velisti in solitario ed equipaggi di oltre 20 persone, yacht dei primi del ‘900 e barche varate quest’anno. Anche questa edizione, come tutte le altre, sarà ricordata per il grande cameratismo e per la capacità di tenere alti i valori dei padri fondatori.

Carlo Croce, Presidente sia di World Sailing sia dello Yacht Club Italiano e figlio di uno dei fondatori della regata, ha ben chiaro cosa renda la Giraglia Rolex Cup così affascinante: “Quello che attrae è il suo spirito: fin dall’inizio l’ha resa diversa da tutte le altre regate. Professionisti di altissimo livello regatano contro velisti amatoriali. Ci sono diversi tipi di imbarcazioni ed ognuna ha la possibilità di vincere. E’ questo che spinge le persone a voler far parte di una regata leggendaria”.

Croce è anche fiero che la regata non abbia timore di allargare i propri orizzonti, cosa che è capitata soprattutto negli ultimi anni con l’aggiunta di equipaggi composti da sole due persone, solitari e - da quest’anno - i Mini 6.50.

Per gli equipaggi “a dimensione ridotta” le porte si sono aperte nel 2014 e il concetto ha preso piede così rapidamente che sembra siano stati parte dell’evento fin dall’inizio.

Quest’anno ben 11 velisti hanno regatato in solitario. Il marsigliese Denis Bouan, a bordo di Broceliande, ben rappresenta la generazione dei velisti di oggi che si avvicinano alla “vecchia signora del Mediterraneo” con incredibile passione. “Navigare in solitario è una sfida con se stessi, sotto ogni punto di vista – spiega – Devi gestire tutto da solo. Puoi anche chiedere aiuto ma nessuno ti risponderebbe!” Apprezza molto il fatto di partecipare a un evento ricco di storia. “E’ incredibile vedere tutte queste barche così diverse l’una dall’altra, anche se ho poco tempo per guardarmi intorno perché ci sono tantissime cose da preparare! E’ meraviglioso far parte di questa immensa flotta”. Bouan ha conquistato il quarto posto nella classifica di classe.

Per quanto riguarda le dimensioni e il numero dei velisti in equipaggio, Magic Carpet Cubed di Lindsay Owen Jones si trova all’estremo opposto. Lo slanciato 100 piedi è un vero e proprio concentrato di potenza. Ha un equipaggio di 22 persone, tra cui in vincitore della Volvo Ocean Race Ian Walker e Marcel Van Triest, uno dei navigatori più contesi al mondo.  Essere il campione in carica riempie di gioia Owen Jones: “Questa è la storica regata del Mediterraneo. E’ leggendaria. E’ la regata che vogliamo fare ogni anno, sempre al meglio. E’ davvero difficile vincerla: ci abbiamo provato per molto tempo”.Per un attimo è sembrato che avessero la possibilità di ripetere la vittoria del 2015. Sarebbero passate nove ore dall’arrivo di Magic Carpet Cubed prima che un’altra barca la scalzasse dal gradino più alto del podio. Owen Jones è comunque estremamente soddisfatto degli sforzi compiuti dal suo equipaggio ed è certo che abbiano fatto tutto quello che era in loro potere: “Marcel (Van Triest) e Ian (Walker) non hanno sbagliato una decisione. Ogni singola mossa ci ha portato nella giusta direzione e dove c’era il vento, aumentando al massimo la velocità della barca”.

 

FAVORITI DALLE CONDIZIONI

Nella tarda notte di giovedì era chiaro che le condizioni meteo avrebbero favorito le barche più lente. Il crescente vento da sudest che soffiava sul Mar Ligure, raggiunta l’area tra la Giraglia e Genova dopo il tramonto, avrebbe spinto le barche che ancora navigavano in quel tratto di mare con una efficienza maggiore rispetto a quella dei venti incontrati dai loro avversari più grandi e veloci.

Il 15 Metri S.I. Mariska è stato uno degli yacht a trarne vantaggio. Costruito nel 1908, 45 anni prima della nascita della Giraglia Rolex Cup, ha il fasciame composto da mogano, iroko e teak, un bordo libero basso e l’albero estremamente inclinato verso poppa; un design davvero differente rispetto a quello delle barche moderne. “Questa è una delle regate più belle del Mediterraneo. Incarna in pieno lo spirito del nostro equipaggio – ha commentato il proprietario Christian Niels, malgrado avesse alcune preoccupazioni per le condizioni meteo: “la regata sarà davvero impegnativa per noi. Dopo Capo Corso hanno annunciato venti tra i 30 e i 35 nodi. Il mare formato potrebbe mettere l’albero a rischio”.

All’arrivo, il sollievo era palpabile tanto quanto l’entusiasmo. “Dopo la Giraglia il vento è improvvisamente cresciuto fino a raggiungere un’intensità tra i 30 e i 40 nodi. Governare la barca era diventato difficile e alla fine abbiamo tenuto solo il fiocco. E’ stato incredibile regatare contro le barche moderne e avversari così ben preparati! Torneremo di sicuro!”. Mariska ha conquistato il primo posto nella sua classe.

GUIDATO DALLA TECNOLOGIA

Uno degli avversari di Mariska era Maverick. Varata nel 2016, la barca è dotata di una chiglia basculante e di foil retrattili orizzontali: era senza dubbio la barca più all’avanguardia della flotta. E’ stata progettata e costruita, spiega il proprietario Quentin Stewart, “senza compromessi nella ricerca della velocità”. Questa barca è incredibilmente diversa da tutti gli altri partecipanti, racconta Gordon Kay di Infiniti Yachts da cui è stata costruita. “Nelle barche da regata, l’alchimia tra peso e potenza è tutto. Le linee di Maverick sono slanciate, all’insegna della leggerezza. I foil che abbiamo ideato la rendono più potente, di fatto più leggera e ne riducono l’attrito. Anche la chiglia basculante ci consente di raggiungere una maggiore potenza. Per essere uno yacht di 46 piedi siamo incredibilmente veloci e dotati di grande accelerazione. Non sbandiamotanto, regatiamo con un equipaggio di sole 7 persone e più forte è il vento più siamo veloci”.

Secondo Kay, anche Maverick ha avuto i suoi alti e bassi quest’anno, così come il resto dei partecipanti: “Abbiamo iniziato sotto un cielo coperto e piovoso e finito con la barca che volava a 25 nodi!” Maverick ha pagato alcuni errori tattici, soprattutto alla Giraglia dove la barca è scivolata fuori dalla zona di vento, superata da molti avversari. Nel complesso il team è entusiasta della performance, soprattutto per quanto riguarda l’ultima parte della regata dove ha vissuto l’emozione di navigare a una velocità tra i 20 e i 25 nodi,in totale controllo.

L’ESSENZA DELLO SPIRITO

Non c’è dubbio che siano gli yacht tra i 30 e i 50 piedi, i soldati di fanteria della flotta, a rappresentare al meglio lo spirito di partecipazione a questa regata. Barche come Chestress 3di Giancarlo Ghislanzoni che partecipano anno dopo anno, spinte dalla passione per lo sport della vela e per lo spirito che anima questo evento. Il loro amore per la regata è contagioso: “E’ davvero eccezionale. Il suo spirito sta nella flotta, così varia e numerosa; la varietà degli equipaggi, composti da professionisti, amatori, diverse nazionalità. Ma unico è anche il sentimento di familiarità e confidenza che si viene a creare. Il mix di partecipanti in arrivo da tutto il mondo. E’ straordinaria. La regata è essa stessa speciale, richiede una combinazione di grande abilità e tattica. Il panorama è di una bellezza che toglie il fiato. Quest’anno le nuvole che scendevano giù dalle montagne della Corsica sembravano cavalli selvatici che galoppavano verso il mare. Non è mai uguale a se stessa.”

La Giraglia Rolex Cup 2016 è stata organizzata dallo Yacht Club Italiano, dalla Société Nautique de Saint-Tropez, dallo Yacht Club Sanremo e dal Cercle Nautique et Touristique du Lacydon. Rolex è partner dell’evento dal 1998.

RISULTATI PROVVISORI GIRAGLIA ROLEX CUP 2016 

Regata d’altura della Giraglia Rolex Cup (Saint-Tropez - Giraglia - Genova)

IRC Overall: 

1               Tip (FRA), Gilles Pages (vincitore del Trofeo Challenge Rolex e di un Rolex Submariner)

2               Give Me Five 5 (FRA), Adrien Follin

3               Epsilon (FRA), Jean Rameil

ORC Class:

1               Scricca (ITA), Leonardo Servi (vincitore del Trofeo Challenge Nucci Novi)

Vincitore in tempo reale: Magic Carpet Cubed (GBR) (26 ore, 48 minuti e 56 secondi)

(Vincitore del Trofeo Rolex, del Trofeo Réné Levainville e di un Rolex Yacht-Master)

Regate costiere della Giraglia Rolex Cup (Saint-Tropez):

IRC 0 Wallyno Benoit de Froidmont

IRC A Team Vision Future Jean Jacques Chaubard

IRC B Easy Jean Marie Vidal

ORC 0 Southern Star Luigi Cimolai

ORC A Samantaga Philippe Moortgat

ORC B Aria di Burrasca Franco Salmoiraghi


20/06/2016 22:07:00 © riproduzione riservata






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