Black Jack 100 taglia per prima la linea d’arrivo della Rolex Middle Sea Race 2026 e firma la sua migliore prestazione sul percorso di 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di 30,48 metri di Remon Vos, con Tristan Le Brun al timone, ha concluso la regata lunedì 19 ottobre alle 15:51 CEST, conquistando la Line Honours in un tempo di 51 ore, 51 minuti e 50 secondi. Un risultato che migliora di circa tre ore il precedente riferimento della barca, confermando le potenzialità di un progetto che, nonostante il varo nel 2005, è stato profondamente aggiornato e ottimizzato nel corso degli anni.
La vittoria in tempo reale era l’obiettivo più atteso, considerando che nella flotta di questa edizione non c’erano altre imbarcazioni di dimensioni e caratteristiche paragonabili. Ma portare al massimo delle prestazioni un racer di queste dimensioni per quasi 52 ore richiede preparazione, precisione e un equipaggio capace di lavorare in perfetta sintonia. La navigazione a nord della Sicilia si è rivelata meno complicata del previsto; più impegnativo, invece, il tratto conclusivo da Lampedusa verso il canale a sud di Comino, affrontato di bolina controvento e con mare confuso.
«Vincere la Line Honours della Rolex Middle Sea Race è fantastico», ha commentato Remon Vos. «È un’esperienza unica con questa barca e questo equipaggio». L’armatore ha raccontato anche il lato più personale della regata: la fatica, i momenti in cui ci si domanda perché affrontare nuovamente una prova tanto impegnativa e, allo stesso tempo, il richiamo irresistibile del mare, del vento, della luna e delle stelle, condivisi con un gruppo di persone straordinario.
Per la barca si tratta della terza partecipazione alla classica mediterranea con l’attuale proprietà, ma la storia in questa regata comincia nel 2006, quando correva con il nome di Alfa Romeo sotto la proprietà di Neville Crichton. In seguito, con Igor Simcic, ha partecipato come Esimit Europa 2 in quattro edizioni tra il 2010 e il 2014. Il successo del 2026 aggiunge un nuovo capitolo a una lunga carriera offshore.
Alle spalle del maxi, però, la competizione è tutt’altro che conclusa. Django 7X e Balthasar stanno conducendo una serrata battaglia per le posizioni di vertice: alle 18, le due barche si trovavano al largo di Comino, impegnate di bolina con un vento da est-sud-est di circa 20 nodi e ancora 25 miglia da percorrere. La classifica definitiva in tempo compensato resta quindi tutta da costruire.
Nelle classi IRC emergono intanto prestazioni di rilievo. In IRC 2, Daguet 5 sta disputando una regata particolarmente efficace, risultando davanti a quasi tutte le avversarie sia in acqua sia nella graduatoria provvisoria compensata, con la più grande Artemis Bleu unica barca della classe davanti a lei in tempo reale. In IRC 3 è la maltese Artie III di Lee Satariano e Christian Ripard a dettare il passo, al comando sia sul percorso sia nel compensato provvisorio, nonostante le difficoltà incontrate nella risalita lungo la costa settentrionale siciliana.
In IRC 4, riflettori puntati su Ton Ton Laferla di Jonathan Gambin, protagonista di una prima parte di regata particolarmente incisiva. Per Gambin, alla sua diciannovesima partecipazione, la prova rappresenta un’occasione importante, ma il vento sostenuto a sud della Sicilia e il mare disordinato renderanno delicata la seconda metà del percorso. Elusive 2 e Jackknife sono vicine e pronte ad approfittare di eventuali errori.
La situazione resta aperta anche nelle classi più piccole. In IRC 5 Scricca si distingue in una flotta molto compatta, mentre Selma Racing – Noisy Oyster è in testa sul percorso lungo la costa settentrionale dell’isola. In IRC 6 Colombre guida sia in tempo reale sia nella classifica compensata provvisoria, ed è anche al comando della graduatoria stimata per gli equipaggi in doppio. Tra i Class40, Stella Nova mantiene un piccolo vantaggio su Optimus Prime nella zona delle Egadi. Infine, tra i multiscafi, Calamity è davanti in tempo reale, mentre Turbolenta guida la graduatoria provvisoria secondo il compenso MOCRA.
La Line Honours di Black Jack 100 è dunque assegnata, ma la Rolex Middle Sea Race deve ancora scrivere gran parte della sua storia sportiva: con condizioni impegnative e distacchi ancora significativi, saranno le classifiche compensate e gli arrivi delle prossime ore a determinare i vincitori delle diverse categorie.
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova
Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil
Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...
Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato