I quattro IMOCA che stanno navigando verso est alle latitudini meridionali dell'Oceano Pacifico stanno registrando oggi velocità più elevate, dopo un fine settimana di venti leggeri.
Correndo lungo il limite di esclusione dei ghiacci a 52 gradi sud, i team possono contare su 15-25 nodi di vento e le velocità medie sono tornate a sfiorare i 20 nodi.
E la battaglia è ancora incredibilmente, assolutamente ravvicinata: alle 1500 UTC di lunedì, le quattro barche erano racchiuse in appena 2 miglia sul tracker e separate da sole 3,5 miglia sull'asse nord-sud.
"Siamo abbastanza veloci", ha dichiarato Kevin Escoffier da bordo del battistrada Team Holcim PRB. "Penso che quando siamo vicini alle altre barche la velocità sia buona... Ma ogni volta che riusciamo ad essere veloci e ad allontanarci da loro, loro tornano con il vento da dietro".
"Stiamo andando bene, quasi a metà del Pacifico..." ha dichiarato Nico Lunven da Team Malizia. "La flotta è molto compatta, quindi siamo in grado di controllare abbastanza bene le altre barche per verificare se stiamo navigando più veloci o più lenti, più alti o più bassi rispetto agli altri".
"È veramente tutto molto ravvicinato, la flotta è di nuovo unita, è come se si fosse ripartiti di nuovo", ha concordato Justine Mettreaux su 11th Hour Racing Team. "Sarà interessante. Ci sarà molto da giocarsi nei prossimi giorni".
"È pazzesco", ha detto lo skipper Charlie Enright. "Nonostante il fatto che ci siano le altre barche qui (accanto a noi), stiamo semplicemente cercando di fare la nostra regata, senza cambiare la nostra filosofia. Ci sono ancora molte miglia da percorrere e, soprattutto prima di Capo Horn, sappiamo che ci sarà molto vento. Perciò vogliamo mantenere la barca tutta intera e poi partiremo da lì".
Le previsioni a lungo termine prevedono condizioni più simili a quelle di un "oceano meridionale" durante l'avvicinamento a Capo Horn il prossimo fine settimana, quando la flotta si troverà stretta tra una zona di esclusione posta insolitamente a nord, a causa di avvistamenti confermati di ghiacci, e la roccia forse più famosa del mondo, che la costringerà a scendere molto a sud, fino a 57 gradi di latitudine.
Venti molto forti da ovest, con onde fino a sei metri, sono le previsioni attuali per Capo Horn, per cui i velisti si sono goduti gli ultimi giorni di relativa calma, quando mancano due settimane di navigazione fino a Itajaí, in Brasile.
Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni
Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi
El Chico, il J109 di Daniele Fogli, alla sua venticinquesima partecipazione è riuscito finalmente a conquistare il Trofeo Challenge Mario Formenton, assegnato solo dopo 3 vittorie anche non consecutive
L'America's Cup compie 175 anni e quando John Cox Stevens riportò a casa, nel Nuovo Mondo, la Coppa non avrebbe mai potuto immaginare che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi 175 anni
Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1
Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione
IL team sperimenta anche soluzioni nuove e per la prima volta Jana Germani ha preso il timone dell’F50 italiano, con Maelle Frascari nel ruolo di strategist
I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup
La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu
Due giornate di agonismo, fair play e condivisione allo Yacht Club Santo Stefano, dove la competizione diventa occasione di incontro, crescita e trasmissione dei valori dello sport