È una giornata interessante in The Ocean Race, con un meteo in rapida evoluzione che crea una situazione di transizione nelle latitudini meridionali.
Il grande protagonista delle ultime 24 ore è Biotherm, in seconda posizione, che ha recuperato oltre 30 miglia su Team Holcim-PRB.
All'altro estremo, 11th Hour Racing Team sembra rischiare di scivolare alle spalle di un sistema meteorologico e sta compiendo una notevole discesa a sud, verso il margine meridionale del campo di regata definito dalla zona di esclusione dei ghiacci.
A causa delle riparazioni in corso, il guardaroba delle vele è ridotto e il team ha faticato a mantenere il passo con il gruppo degli inseguitori e a rimanere nello stesso sistema meteo.
Secondo il routing meteo più recente, la data prevista per l'arrivo al primo cancello di punteggio è il 13 marzo, a quasi una settimana da oggi. Incredibilmente, la rotta mostra una compressione della flotta, con gli equipaggi che potrebbero trovarsi molto più vicini l'uno all'altro rispetto a oggi.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni