I team intravedono la fine della parte più difficile della tappa più lunga della storia di The Ocean Race.
Un incredibile video con il drone da Team Malizia
Nel pomeriggio di venerdì UTC, il punto di riferimento più emblematico per i velisti oceanici - Capo Horn - si trova a poco più di 1.000 miglia a est della flotta.
Ma queste miglia non saranno facili da superare. Nel fine settimana sono previsti venti di burrasca e onde di 6-8 metri, prima di poter passare Capo Horn lunedì mattina.
"Stiamo affrontando l'ultimo lungo tratto di poppa verso Capo Horn, con l'ultimo sistema di bassa pressione che ci porterà fino là", ha dichiarato lo skipper di Team Holcim-PRB Kevin Escoffier.
Guarda qui le condizioni su Team Holcim PRB
"Stiamo per risalire gradualmente in condizioni più simili a quelle del Sud, con circa 30-35 nodi di vento e mare che raggiungerà i sette metri. Condizioni forti, come ci si aspetterebbe navigando qui. L'importante ora è prendersi cura della barca, dell'equipaggio e rimanere in contatto con gli avversari. Veloci, ma non furiosi".
In effetti, questa frase è in linea con un altro proposito memorabile dell'equipaggio di 11th Hour Racing Team: "Non fare niente di stupido prima del Cile".
Le eccezionali riprese con il drone di 11th Hour Racing Team
Sembra che tutti siano d'accordo sul fatto che, dopo un mese in mare, l'obiettivo principale debba essere quello di uscire dalle latitudini meridionali in sicurezza e con le barche in buone condizioni per la spinta finale a nord verso il traguardo di Itajaí, in Brasile.
La vita nel Sud a bordo di Biotherm
Secondo le previsioni meteorologiche, le condizioni si inaspriranno sabato con venti prossimi ai 35 nodi, con raffiche fino a 40, e onde di oltre 6 metri, per poi moderarsi leggermente domenica e ritornare a una situazione più gestibile per l'effettivo passaggio di Capo Horn lunedì (UTC).
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore