È il meteo a catalizzare l’attenzione del -3 alla partenza della Route du Rhum. “Bisognerà essere prima marinai che velisti” sintetizza Alberto Bona alla conclusione della sessione di studio di oggi. “La prima perturbazione selezionerà la flotta, il nostro obiettivo è non rompere nulla e passare oltre, arrivare a Sud dove le condizioni saranno migliori. Dobbiamo essere bravi marinai, saper gestire al meglio la navigazione contro onda e vento”.
Mentre il pomeriggio regala ancora un po’ di sole e di caldo, lungo le banchine si parla soprattutto del meteo, e Alberto Bona dedica buona parte del tempo allo studio del meteo e alla discussione con il proprio team.
“Assecondare il mare, non affrontarlo di piglio, non combatterlo, fluire nella perturbazione e trovare soluzioni per non far sbattere la prua sull’onda” è il commento di Sidney Gavignet, che fa parte del team di Alberto e che con lui ha fatto oggi il punto della situazione: “Alcuni velisti sceglieranno di fermarsi, probabilmente nel porto di Roscoff, che rappresenta un approdo sicuro prima del Golfo di Biscaglia. Il punto più complesso per chi navigherà andando quindi incontro alla perturbazione sarà, secondo me, il passaggio all’altezza dell’isola di Ouessant, di fronte a Brest: correnti, onde e un passaggio quasi obbligato per evitare secche e canali interdetti lo renderanno molto difficile e interessante, quasi una prova del fuoco prima di arrivare a Sud”.
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Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
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Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
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Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"