Partiamo dall'ultimo weekend di regate: due terzi posti e due prime posizioni. Soddisfatto?
“Sì, certo. Avremmo voluto fare al massimo tutte e quattro le regate ma siamo contenti così, ci mancherebbe, non voglio essere presuntuoso (ride ndr)”.
In cosa dovrete ancora migliorare?
“La concentrazione sulla regata durante tutta la prova, perché abbiamo dei cali che ci fanno fare errori banali ma succede un po' a tutti. Soprattutto disputando diverse regate tutte in un giorno, può succedere alle volte di perdere di vista l'obiettivo finale, cioè di portare la barca alla velocità ottimale e dal lato giusto del percorso”.
Una curiosità: inizialmente avete collezionato un Dns, un Dsq e un Dnf. Cos'è successo?
“Il primo giorno c'è stata un pochino di disorganizzazione mentre nella seconda partenza eravamo primi per poi essere ingiustamente squalificati. Mi sono appellato alla decisione della giuria e vedremo cosa accadrà. Poi ho avuto dei problemi familiari per cui in due regate non ho potuto partecipare per cause di forza maggiore. Alla fine sono il peggiore critico di me stesso: l'importante è che sia contento della mia prestazione e di quella del team, a prescindere dalla classifica”.
Domani inizia un altro weekend di gare, sensazioni?
“Se confermeremo le ultime buone prestazioni potremo fare un altro passo in avanti. Speriamo di rimanere concentrati fino alla fine e di avere un pizzico di fortuna, che non guasta mai”.
Obiettivo in campionato?
“Io voglio sempre vincere, qualsiasi regata si faccia. Poi se il vento, gli avversari e le nostre capacità ce lo consentono bene, altrimenti sarà stato importante combattere e dare sempre il massimo. Gareggiamo per divertimento, non per mestiere”.
Quali sono le caratteristiche di questa categoria?
“La classe Platu25 è molto divertente, tecnica, e le barche sono praticamente tutte uguali. Chiunque prenda un'imbarcazione può competere alla pari con tutti, con un minimo di lavoro e comprandosi le vele. Non ci sono barche truccate o più performanti e l'abilità del team viene premiata. La classe è divertente: sono qui da qualche anno, è un ambiente di amici ed è un piacere rivedersi anche in occasione delle prove nazionali. È una festa, c'è un'atmosfera bellissima. C'è ovviamente la componente agonistica e nei combattimenti non ci risparmiamo ma, dopo la gara, si esce tutti assieme a prendere una birra. La classe è stata penalizzata da un periodo di minor interesse dovuto alla situazione economica generale ma, con un investimento relativamente basso, ci si può divertire a buon livello. Qui c'è gente brava ma, lo ripeto, la peculiarità di questa categoria sta nel fatto che se altrove è consentito modificare le barche, nella classe Platu25 invece queste sono fatte più o meno dallo stesso cantiere, hanno le stesse misure e sono imbarcazioni robuste. In 10 anni di regate non ho mai visto un albero o un timone spezzati e abbiamo gareggiato anche con 30 nodi di vento”.
La consiglieresti a un giovane che vuole avvicinarsi al mondo della vela?
“A chiunque voglia avvicinarsi al mondo della vela. Per essere il più bravo conta solo la propria abilità, il team, l'affiatamento tra i membri dell'equipaggio e nient'altro perché le barche sono uguali. Qui non conta solo il timoniere ma tutti hanno un'enorme importanza e si lavora in gruppo. Laddove ci si voglia divertire, con una squadra affiatata, questa è la palestra ideale”.
CLASSIFICA
Campionato invernale Anzio-Nettuno 2014-15 Classe Platu 25 Classifica dopo 7 prove con 1 scarto
http://www.platu25.it/invernale-anzio-nettuno-2015/classifica-anzio-nettuno-2015/
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