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SYDNEY HOBART

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

un ottima sydney hobart per iy 12 98 quot veloce quot
Emanuela Di Mundo

Si conclude l ‘avventura dell’IY 12.98 Veloce condotta da Matt Hyes . Arrivata  a Sydney giusto in tempo per la preparazione e una regata di allenamento IY 12.98 Veloce si è resa protagonista di una delle regate più iconiche al mondo chiamate blue water: “ Rolex Fastnet, Rolex Giraglia , Rolex Middle Sea Race e appunto Rolex Sydney Hobart, con le sue 628 impegnative miglia, alla sua 80° edizione. Al timone dell’operazione Matt Hyes, uno che di vela ne macina avendo rappresentato l’Australia  alle olimpiadi di Savannah e Barcellona sul Soling. “Siamo entrati nello Stretto di Bass con condizioni ideali: Code Zero a riva, randa piena e una velocità stabile attorno ai 10 nodi” racconta Matt Hayes da bordo di Veloce. “Dopo la notte precedente, con vento tra i 30 e i 40 nodi, è stato un vero sollievo. Abbiamo regatato a lungo in condizioni molto impegnative, finché ci siamo resi conto che la situazione stava diventando estrema. A quel punto abbiamo scelto un approccio conservativo per preservare la barca: randa ammainata, tormentina issata e massima attenzione al controllo. Nonostante le onde grandi e i numerosi frangenti, l’imbarcazione si è dimostrata equilibrata e sicura, permettendoci di gestire la navigazione senza mettere a rischio equipaggio e mezzo”. Una scelta tattica, dettata inizialmente dalla prudenza, si è poi rivelata vincente: “Avvicinarci alla costa di Tathra, sulla South Coast del New South Wales, ci ha consentito di navigare ridossati. Con il vento in attenuazione abbiamo potuto riaprire le vele e riprendere velocità. Non era una mossa pianificata, ma alla fine si è dimostrata estremamente efficace”. La fase successiva è stata più complessa dal punto di vista meteorologico: “dopo Green Cape, entrando nello Stretto di Bass, il vento è praticamente scomparso. Ci siamo trovati in una zona di transizione tra il sud-ovest in esaurimento e la brezza da est prevista in arrivo. Siamo rimasti sul lato sbagliato della rotta e questo ci è costato qualcosa in termini di miglia”. Ora l’obiettivo è chiaro: “Abbiamo rimesso la barca in assetto da spinta e da qui in avanti andremo al massimo fino a Hobart”. Dal punto di vista del setup, l’equipaggio descrive una navigazione fluida e veloce: “ Con Flinders Island al traverso abbiamo modificato il piano velico, ammainando l’A2 e passando al Code Zero per lavorare su un angolo leggermente più stretto. La traversata dello Stretto di Bass è stata rapida e pulita. Entrando nella notte il vento è previsto in aumento: passeremo probabilmente all’A5, o eventualmente a un J4, per scendere a tutta verso Tasman Island e poi sfruttare il vento da sud fino all’arrivo”.  E la chiusura è da autentico diario di bordo: «Condizioni magnifiche. Una tazza di tè in pozzetto e la barca che corre: difficile chiedere di più». Nelle ultime 20 ore di regata il vento arriva fino a 30 nodi e IY 12.98 oscilla tra la prima e la terza posizione. Congratulazioni a tutto il team: Scott Alle, Jenny Armstrong, Rhys Cameron, Aaron Chadwick, Jameson Coombes, Ian Douglas, Paul Eldrid, Josh Hyes, Dara Herlihy, Lars Hjellestadt, Nicolas Livermore. IY 12.98 Veloce, carattere oceanico alla Sydney Hobart

 


01/01/2026 13:23:00 © riproduzione riservata






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