Il mondo della vela celebra uno dei suoi protagonisti più autorevoli: Paul Cayard è stato insignito del prestigioso Magnus Olsson Prize 2026, riconoscimento che premia non solo i risultati sportivi, ma anche l’impatto umano e il contributo allo sviluppo della disciplina.
Nato a San Francisco, Cayard vanta una carriera che attraversa oltre quattro decenni ai massimi livelli. Due partecipazioni olimpiche (1984 e 2004), otto titoli mondiali e una presenza costante nelle grandi competizioni internazionali ne fanno una figura di riferimento assoluta. Tra le imprese più emblematiche spiccano i due titoli iridati nella classe Star conquistati a ben 37 anni di distanza: un risultato che racconta meglio di ogni altro la longevità e la straordinaria capacità di rimanere competitivo ai vertici.
Sul fronte dell’altura, il nome di Cayard è indissolubilmente legato alla vittoria nella Whitbread Round the World Race 1997-98, quando al timone di EF Language divenne il primo skipper americano a conquistare il giro del mondo. A questo si aggiungono il secondo posto nella Volvo Ocean Race 2005-06 e numerosi successi nelle classi Maxi e Superyacht.
Importante anche il suo ruolo nell’America's Cup, dove nel 1992 guidò Il Moro di Venezia alla vittoria della Louis Vuitton Cup, portando l’Italia a un passo dalla conquista della “Vecchia Brocca”. Un capitolo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della vela italiana.
Oltre ai risultati sportivi, Cayard si è distinto per l’impegno nella governance e nello sviluppo del movimento velico internazionale, ricoprendo ruoli di leadership in team, eventi e associazioni di classe, oltre a guidare la squadra olimpica statunitense.
Nel ricevere il premio, Cayard ha ricordato con emozione Magnus Olsson, figura iconica della vela oceanica: “Era come una bottiglia di energia positiva capace di illuminare tutto ciò che lo circondava”, ha dichiarato, sottolineando quanto l’eredità umana del navigatore svedese continui a ispirare generazioni di velisti.
La cerimonia di consegna si terrà il 9 giugno a Stoccolma, nella suggestiva cornice di Nya Djurgårdsvarvet, e riunirà alcune delle figure più importanti della vela internazionale.
Con questo riconoscimento, Paul Cayard entra ancora una volta nella storia, non solo per ciò che ha vinto, ma per ciò che rappresenta: eccellenza, leadership e passione autentica per il mare.
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Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
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