La 37ma edizione di Pasquavela, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano con 30 imbarcazioni iscritte si è conclusa con due regate costiere disputate domenica 31 marzo e ieri, lunedì 1 aprile, per un totale di 40 miglia percorse, dopo l’annullamento di quella di sabato 30 marzo per ragioni di sicurezza legate all’intensità del vento e alle condizioni del mare.
I vincitori di Pasquavela 2024:
classe IRC 1: 1° Yankee R (P. Costaiola); 2° Tevere Remo Lola (M.Artusi); 3° Lazy Dog (S. Sagramoso)
classe IRC 2: 1° Malandrina (R. Padua); 2° Dagobah (M. Micheli): 3° Aramis (Forzanove).
classe ORC1: 1° Angela (M. Corati); 2° Yankee R (P. Costaiola); 3° Lazy Dog (S. Sagramoso).
classe ORC2: 3° Dagobah (M. Micheli); 2° Iemanja (P. de Pirro); 1° Excalibur E-Cubit (F. Gagliardi).
classe ORC per due: 1° Pazza Idea (E. Masciarri); 2° Amici Miei (G. Bufalini); 3° Alpha Umi (L. Miraglia).
Piero Chiozzi, Presidente dello Yacht Club Santo Stefano: “siamo molto soddisfatti, abbiamo fatto il massimo, visto anche il livello dei partecipanti, per offrire divertimento a mare e comfort a terra. Bellissime le partenze e gli arrivi davanti alla nostra sede sociale, con molti spettatori, anche stranieri, a godere lo spettacolo dalle balconate del club. E tanti sono stati i feedback positivi ricevuti, che ci fanno veramente piacere. Continueremo per tutto il mese di aprile a dare ormeggio gratuito alle imbarcazioni che partecipano anche alle regate della Primevele e della Lunga Bolina. Ringrazio i nostri partners Podere 414 e Pasta Garofalo, così come l’Amministrazione comunale di Monte Argentario per il costante supporto che ci offrono”.
Marco Poma, Vice Presidente dello Yacht Club Santo Stefano con delega allo Sport, al termine della premiazione ha dichiarato: “sabato 30 marzo non avremmo potuto organizzare una regata in sicurezza, il vento da sud est con raffiche a 40 nodi avrebbe messo a dura prova gli equipaggi e a rischio le attrezzature nel primo giorno dell’evento. Sapevamo che domenica ci sarebbe stato un leggero calo e così abbiamo deciso di annullare la prima giornata per concentraci sui giorni di Pasqua e Pasquetta. Domenica il vento da sud est ha soffiato oltre i 30 nodi, ma la conoscenza del campo di regata ci ha consentito di posizionare un percorso di circa 27 miglia, incluso un lato di bolina/poppa e un traguardo intermedio, in condizioni di poca onda e vento pulito. Lunedì abbiamo optato per un percorso di 13 miglia, sfruttando la breve parentesi meteo tra la rotazione SE-SW ed il NW di forte intensità previsto per il pomeriggio; i concorrenti hanno così disputato una prova molto tecnica che ha visto vento sempre dai quadranti meridionali di intensità compresa tra i 7 ed i 13 nodi. Già da domani penseremo a Pasquavela 2025, un’edizione per la quale abbiamo già in mente delle novità interessanti”.
La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Monte Argentario, dalla Provincia di Grosseto e dalla Regione Toscana. I partner sono Podere 414 e Pasta Garofalo.
Pasquavela è stata la prima regata del Trofeo Arcipelago Toscano 2024, circuito del quale fanno parte anche ‘La Lunga Bolina’ (25-28 aprile) la ‘Coppa Regina dei Paesi Bassi’ (3-5 Maggio) e la ‘151 Miglia’ (30 maggio - 1 giugno).
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”