Oracle vince l’America’s Cup dopo una straordinaria rimonta che ha portato il team statunitense a recuperare su New Zealand dal punteggio di 8 a 1 fino alla vittoria di questa sera che ferma il punteggio finale sul 9 a 8. Psicologia, errori, bravura, sviluppo del mezzo: tutto si è mischiato e intrecciato in una settimana da incubo per Dean Barker e i suoi uomini, usciti suonati e perdenti da un match già vinto e senza che ne abbiano capito le ragioni. Anche oggi a bordo i neozelandesi sono sembrati lenti e impacciati e con addosso una comprensibile paura. Oracle era invece affamata, decisa e, nonostante abbia perso la partenza e preso un’ingavonata, si è messa alla calcagna di New Zealand sul primo lato di poppa mordendole la scia, non lasciandole acqua, facendole capire che erano loro i più forti, i più veloci, i migliori. Al primo incrocio di bolina li avevano già fottuti. Poi li hanno irrisi. Peccato, perché i Kiwi restano i migliori velisti del mondo e la Nuova Zelanda il vero Paradiso dei velisti di ogni latitudine. Peccato anche per i tifosi, accorsi veramente numerosi a San Francisco e che avrebbero meritato, loro, bel altra conclusione. Bisogna togliersi tanto di cappello di fronte a questi uomini ma anche dare il giusto tributo ai vincitori, che sono stati grandissimi. Ma non siamo contenti. I velisti che oggi sono scesi in acqua su Oracle avrebbero dovuto essere a casa, squalificati. Tutti lo pensano, ma nessuno lo dice. Il business non si è fermato con le squalifiche dei 4 componenti del team per l’imbroglio degli AC 45 e tutti sono stati contenti e silenti. Anche i Kiwi, convinti di vincere a mani basse. Ma la Coppa resta invece nelle mani di chi ha brigato per averla, con un contenzioso che ha sfinito tutti, e nelle mani di chi ha condotto a questo esito disastroso sia economico sia mediatico con soli 3 team e mezzo presenti. Con New Zealand vincente probabilmente si sarebbe voltata pagina e ritornati su vie un po’ più tradizionali. Vedremo ora cosa proporranno le fervide menti di Coutts e sodali.
Monfalcone si prepara a diventare, dal 7 al 13 settembre 2025, il palcoscenico internazionale della grande vela d’altura con il Campionato Mondiale ORC Double Handed 2025, ospitato dallo Yacht Club Monfalcone
Partita martedi 19 agosto dal golfo di Mondello, la Palermo-Montecarlo organizzata dal Circolo della Vela Sicilia ha coinvolto 45 imbarcazioni iscritte, 36 partenti, 27 arrivate regolarmente entro il tempo limite sul traguardo, e 9 ritirate
Difficile immaginare un inizio migliore. La classe 420 ha disputato tre prove, le altre classi: 29er, RS Feva, e i catamarani Nacra 15, Hobie Cat 16, Hobie Dragoon ne hanno corse quattro
Campionato del Mondo Fireball – Day 2: Garda Trentino in formato classico, spettacolo e tecnica al massimo livello
Con una splendida performance che la incorona sul podio già ben tre prove prima della fine, l'atleta del Windsurfing Club Cagliari Teresa Medde si riconferma campionessa del mondo della classe Techno 293
Il campionato giunge così a metà strada, con un buon bottino complessivo di regate completate, e classifiche che acquistano un volto definito, pur mantenendo combattuta la lotta per i titoli e i podi
Dopo oltre 1.500 miglia percorse tra Portsmouth e Cartagena, Ambrogio Beccaria, Thomas Ruyant, Morgan Lagravière, Manon Peyre e Pierre Bouras hanno concluso una seconda tappa ricca di colpi di scena, arrivando in quarta posizione
E' stata varata la nuova ammiraglia di Comar Yachts, C-Cat 65. Il maxi catamarano di 21 metri di lunghezza per 9.20 di larghezza ha toccato l'acqua, sollevato da una gru, mostrando le sue linee: strette, filanti e tondeggianti
Vince il team di Paul Meilhat con Holcim PRB e Paprec Arkéa che completano il podio di questa seconda tappa
Fireball World Championship 2025: spettacolo al via con 136 barche sul Garda Trentino. In testa i britannici già Campioni del mondo DJ Edwards - Vyv Townend