Oggi i tecnici dell’Arpacal dovrebbero essere in grado di effettuare i prelievi sul fondale marino dove giace la nave affondata dalla criminalità organizzata e presumibilmente piena di fusti contenenti materiale radioattivo. Nel corso del fine settimana le forti correnti presenti sul fondo non hanno consentito ai tecnici di poter effettuare l’operazione di recupero del materiale sabbioso. Le analisi per verificare la presenza di materiale radioattivo verranno effettuate immediatamente per poter avere la certezza che a bordo vi sia del materiale pericoloso. La nave, che probabilmente è la russa Cunsky, si trova su un fondale al largo di Cetraro in Calabria, a circa 500 metri di profondità. Molte ancora potrebbero essere le “navi a perdere” affondata tra gli anni 80 e 90, forse 32. Il mare, comunque è un grande schermo e le profondità in cui le navi sarebbero immerse sono tali da non costituire un pericolo per la popolazione. Molte di queste navi, poi, risulterebbero partire dal porto di Carrara, con un carico di polvere di marmo che sarebbe servito proprio a impedire il propagarsi delle radiazioni.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio