Rinasce con nuova energia “Navaltex”, l'agenda strategica di innovazione comune ai due settori tessile e navale, il progetto lanciato nel giugno 2008 grazie alla collaborazione fra l'Unione Industriale Biellese e il Gruppo Rina.
“Il progetto entra a far parte degli ambiti di studio di Po.in.tex – spiega il presidente del Polo di Innovazione Tessile, Massimo Marchi -, un arricchimento prezioso per le imprese che partecipano ai progetti volti all'innovazione nell'ottica di un confronto sempre più stretto e proficuo”.
“Innovazione e ricerca sono i pilastri sui cui si fonda lo sviluppo delle nostre imprese – afferma Marilena Bolli, presidente dell'Unione Industriale Biellese – e la scelta di far convergere le direttrici innovative di Navaltex all'interno di Po.in.tex va nella direzione di fare massa critica mettendo a fattor comune l'esperienza e le eccellenze del Distretto tessile e meccanotessile. In questo senso sta ripartendo anche “Navaltex 2”, nuovo tavolo di confronto fra imprese che sta raccogliendo in questi giorni le ultime adesioni”.
“In un momento di forte crisi per il settore della nautica da diporto, l’industria italiana, per rimanere competitiva a livello internazionale, deve necessariamente puntare sui propri punti di forza: design, innovazione e qualità – afferma Anton Francesco Albertoni, Presidente di UCINA Confindustria Nautica – e tali caratteristiche si conciliano perfettamente in Navaltex, che si pone fra i progetti strategici per il Made in Italy.”
“RINA, che da sempre eroga servizi di classificazione e certificazione in ambito navale e nautico, è convinto che l’innovazione che deriverà dal progetto Navaltex, sviluppato in sinergia dai settori tessile, navale e nautico, potrà fornire a tali settori un nuovo impulso competitivo; pertanto ha messo a disposizione le proprie competenze per aiutare le aziende tessili ad adottare i requisiti tecnici che devono essere rispettati nelle applicazioni in ambito navale e nautico.” – ha affermato Mario Dogliani, Project Financing Manager del Gruppo RINA.
In particolare, Navaltex si sviluppa lungo due differenti ambiti di ricerca: l’arredo, che vuole rispondere in modo più affidabile alle prestazioni richieste in ambito navale (solidità alla luce, solidità alle intemperie, oleo-repellenza, idro-repellenza, resistenza alla corrosione -Salt spray test-); e l'ambito tecnico strutturale, che mira ad arricchire leprestazioni dei materiali per interni al fine di rispondere a normative più restrittive in materia di resistenza al fuoco, di isolamento termico, di fono-assorbimento.
Nel concreto, Navaltex, il progetto inter-filiera che mette a fuoco e utilizza due eccellenze del made in Italy nel mondo, mira a sviluppare tessuti al 100% naturali e acrilici con processi produttivi attualmente non presenti sul mercato; a modificare l’attuale offerta legata solo ad isolanti classici quali la fibra di vetro; a ripensare le funzioni tecniche in modo da ottenere riduzioni di peso, riduzioni di costo, migliore impronta ambientale inclusa la riciclabilità a fine vita.
I PRODOTTI ALLO STUDIO. Gli obiettivi tecnici generali riguardano lo studio, lo sviluppo e la sperimentazione per i seguenti prodotti:
-tessili 100% naturali, sia nei materiali (fibre naturali: canapa e lino per l’outdoor lana cachemire e cotone per l’indoor) che nei processi di trattamento (tinture con erbe e finissaggi ad elevata rispondenza)
-tessili acrilici prodotti e funzionalizzati con processi innovativi in grado di rimpiazzare il modacrilico convenzionale, con possibilità di utilizzo di varianti colore performanti attualmente non disponibili (solo 2-3 colori), ma che mantengano funzionalità importanti quali resistenza al fuoco e proprietà antibatteriche
-tessuti non tessuti per rivestimenti a vista con proprietà di isolamento termico, fono assorbimento e di preformabilità, con la possibilità di vestire forme anche complesse mantenendo gradevolezza estetica, attraverso la creazione di apposite attrezzature per il loro utilizzo a livello industriale (es. gli aghi)
-componenti basaltici poli-funzionali per la realizzazione di pannelli in grado di integrare le funzioni di resistenza al fuoco con quelle di fono assorbimento e isolamento acustico e termico (con l’esclusione di sostanze di tipo bituminoso a più alto impatto ambientale)
Il vero beneficio potenziale dei processi naturali , sia economico che ecologico, è dato dalla migliore eco-efficienza e dall’impronta ambientale complessiva, che si traducono in minori costi di depurazione delle acque e di smaltimento dei rifiuti, che in questo caso possono essere riciclati e/o riusati a scopo energetico (biomasse). Inoltre, il potenziale
vantaggio competitivo delle società coinvolte nel progetto permetterebbe un incremento considerevole sia per la cantieristica italiana e, a cascata, per il settore tessile quale fornitore non solo nazionale.
I SOGGETTI ADERENTI. Il progetto NAVALTEX vede la partecipazione di 4 aziende tessili, supportate da un centro di ricerca in qualità di partner sviluppatore delle soluzioni di prodotto e tecnologiche, oltre alla partecipazione attiva degli utilizzatori finali del settore navale coordinate da RINA SpA Società controllata dal Registro Italiano Navale. Gli aderenti sono:
Filidea SpA (aderente PO.IN.TEX)
Famas Srl (aderente PO.IN.TEX)
Tintoria di Quaregna Srl (aderente PO.IN.TEX)
Pratrivero SpA (aderente PO.IN.TEX)
CNR-ISMAC (Centro di Ricerca aderente PO.IN.TEX)
Con l’ausilio di: RINA, UCINA – Confindustria Nautica, ASSONAVE (Associazione Nazionale dell’Industria Navalmeccanica), Cantieri Rodriquez, Azimut-Benetti.
NAVALTEX entra dunque a far parte dell'agenda strategica dell'innovazione di Po.in.tex, il Polo di Innovazione della Regione Piemonte con sede a Biella, che vede Città Studi come Ente gestore e conta sulla collaborazione di Unione Industriale Biellese. Ad oggi i soggetti aderenti a Po.in.tex sono 72.
Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil
Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova
Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua