Il Mondiale Snipe di Talamone rispetta in pieno le attese e regala una giornata di grande sport e avvincenti sfide in mare. La Snipe Bay, incastonata tra le scogliere del Parco della Maremma e l’Argentario, regata anche oggi condizioni ideali: vento tra i 9 e i 12 nodi da WSW con continue oscillazioni che hanno complicato non poco le scelte tattiche degli 83 equipaggi. Due le prove concluse, ben interpretate dal Comitato di Regata diretto da Fabio Barasso e coordinato per il Circolo della Vela Talamone da Alessandro Testa.
Protagonisti ancora gli equipaggi spagnoli e sudamericani, grandi specialisti dello Snipe. La prima prova, che era stata condotta per quattro dei cinque lati dai giapponesi Sasai-Ishikawa, è stata vinta dagli spagnoli Jordi Triay Pons (Menorca) e Lluis Mas Barcelò (Mallorca) che sono stati capaci di superare i giapponesi dalla sinistra del campo proprio nella bolina finale. Terzi i brasiliani Alexandre Tinoco e Nicholas Grael Pellicano, figlio di Lars e nipote di Torben Grael, i campionissimi della vela brasiliana ben noti anche in Italia.
"La prova è stata difficile con continui salti di vento e cambi di percorso che siamo riusciti a interpretare. Nelle prime tre prove hanno vinto tre equipaggi spagnoli diversi e in effetti è la riprova che il livello dello Snipe spagnolo è molto alto. Vediamo cosa accadrà domani”.
La seconda prova, disputata con vento aumentato a 11-12 nodi, è stata vinta da un equipaggio giovanissimo, quello composto dal dicioettenne timoniere Felipe Santa Rita e Rondina e dal diciannovenne prodiere Luis Felipe Meirelles Boani Paulucci, che tra l’altro avevano concluso al secondo posto il Mondiale Juniores Snipe disputato la scorsa settimama sempre a Talamone. I due hanno preceduto i giapponesi OI-Sakai, anche loro felicissimi all’arrivo. Terzi i campioni argentini Luis Soubie e Diego Lipszyc.
La classifica generale dopo 4 delle 11 prove previste inizia a prendere forma ed è proprio la regolarità di Soubie, già campione argentino, a fare per ora la differenza. Gli argentini sono infatti gli unici ad avere sempre risultati nei dieci (4-6-8-3), fatto non semplice in una flotta altamente competitiva come questa presente a Talamone. Al secondo posto, ma con ben 18 punti di distacco, il due volte campione del mondo Augie Diaz (12-5-7-15), che regata con Kathleen Tocke, fortissima velista americana tra l’altro ottima anche nel windsurf. Al terzo psoto il belga Manu Hens, che regata con lo spagnolo Victor Perez Campos (9-2-25-10). In quarta piazza gli spagnoli Triay-Mas Barcelò, autori oggi di un buon 1-4 che li rilancia in classifica.
Miglior equipaggio italiano è quello di Enrico Solerio e Paolo Lambertenghi (YC Sanremo), all’ottavo posto con parziali 14-7-21-22. Tra i primi 20 anche Dario Bruni e Carlo Collotta (CV Cremona), 18esimi. Il giovane equipaggio locale del CV Talamone Lapo Savorani-Federico Milone è al momento 48esimo. Il Campionato prosegue oggi con altre due o tre prove a partire dalle ore 11.
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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