Alberto Riva è un altro di quei giovani velisti che si è messo di buzzo buono per arrivare ai vertici della vela che conta, prendendo la strada maestra che porta direttamente alle regate francesi. E' un po' come per i vini o i formaggi: facciamo ottimi prodotti in casa, ma se i nostri cugini d'oltralpe sono i migliori qualche motivo ci sarà, ed è bene andarlo a capire per fare meglio di loro. Quindi dopo l’ottimo risultato alla Min en Mai (terzo classificato in categoria Serie), Riva è in partenza stamattina alle ore 9:00 GMT per la sua seconda regata francese, la tostissima MAP (Trofeo Marie-Agnès Péron), regata in solitario in memoria della velista scomparsa in mare durante la Mini Transat del 1991.
Il MAP è una regata relativamente breve - all’incirca 200 miglia, anche se questa edizione è stata accorciata a 165 miglia - ma molto tecnica e tattica. Quarta corsa del Campionato francese della Classemini 6,50, è valida come qualifica per la partecipazione alla prossima Transat che partirà il 22 prossimo settembre.
Si parte da Douarnenez, si attraversa il Raz de Sein, poi si costeggia l’arcipelago di Glénans e per poi passare dall’isola di Groix, risalendo dal lato opposto dell’isola di Sein attraverso numerosi passaggi delicati.
Le correnti molto forti e talvolta una nebbia fitta fanno di questa regata un’avventura spettacolare e piena di insidie. Se la vela oceanica, con le sue lunghe traversate, viene spesso paragonata alla “Parigi-Dakar”, il MAP è più simile a un Moto GP: uno lungo sprint mozzafiato tra le boe, in cui ogni singola “piega” o “accelerata” fanno la differenza.
Per la diciassettesima edizione del MAP sono le 73 barche in partenza da Douarnenez tra cui 3 italiani oltre Alberto Riva: Luca Del Zozzo su Race=care, GIovanni Mengucci a bordo di Alpha Lyrae e Matteo Sericano su Gigali (in classe Proto).
Alberto Riva, atleta della Scuola Vela Utopia SSD e presidente della Classe Mini italiana commenta così la sua seconda prova atlantica:
“Purtroppo le condizioni meteo complicheranno molto le cose... ci sarà poco vento e molta corrente! EdiliziAcrobatica non è particolarmente veloce a questa andature, mentre lo è il vecchio Pogo 3. Gli “appuntiti”, per intenderci battono “le prue tonde” con poca aria. C’è una grossa dorsale in formazione proprio nelle ore successive alla partenza e il suo asse è centrato sul Raz de Sein. Il passaggio, già complicato di per sé, sarà ancora più delicato a causa della corrente. Nell’ultima parte della gara ci sarà po’ più di vento, e poi di nuovo nella risalita incontreremo la dorsale che rimescolerà di nuovo tutte le carte”.
“Ho un po’ di ansia da prestazione”, continua Alberto Riva, “visto che l’ultima regata, la Mini en Mai, è andata molto bene, ma cercherò di dare il massimo come sempre!”.
"Sono certo che", commenta Riccardo Iovino CEO & Founder di EdiliziAcrobatica S.p.A., "ancora una volta, nonostante le difficoltà meteo rilevate, Alberto darà il massimo e saprà sorprenderci con un risultato eccezionale. Un risultato che lo confermerà, nuovamente, come un grandissimo campione e un lottatore coraggioso".
Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana
Manca ormai pochissimo al via del 49° Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria, organizzato dal Circolo Velico Il Portodimare con la collaborazione dello Yacht Club Padova, in programma a Chioggia a partire da domenica 1 marzo 2026
Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali
Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30
Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario
Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari
Black Jack 100 conquista la Line Honours tra i monoscafi alla RORC Caribbean 600 2026 dopo un duello epico con Leopard 3 con la quale si è alternata al comando per tutta la regata
Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos
È partita da Taranto la stagione del Circuito Nazionale Open Skiff, con la prima giornata della regata organizzata dalla LNI Sezione di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della sezione velica della Marina Militare