Riva del Garda (TN), 28 maggio 2015 - Mascalzone Latino jr. è pronto per scrivere il terzo capitolo della stagione agonistica 2015 nella frazione dell’Audi Sailing Series dedicata ai Melges 20, in questo turno ospitata a Riva del Garda nell’arco dei prossimi tre giorni. I piccoli mosquitos, che si sono rivelati una classe sempre più emergente, matura e ricca di campioni, ha visitato questa primavera già due splendide località liguri (Loano e Portovenere), chiuse tuttavia entrambe con una sola giornata di regate valide a causa del poco vento. E in ambo i casi, archiviate con un pò di rammarico per Achille Onorato, Malcolm Page e Stefano Ciampalini, che avevano affrontato la prima metà delle prove in programma in crescendo ma sono tornati a casa con molti “se” sul risultato finale. In particolare a Portovenere, la classifica provvisoria dopo le quattro prove svolte il sabato li vedeva a soli due punti dal podio, il risultato minimo cercato dall’equipaggio vice-campione del mondo 2014.
C’è da augurarsi che questa settimana le cose possano andare meglio. Anche se le previsioni non sono delle più entusiasmanti: Mascalzone Latino jr., come noto, ama condizioni più tese, mentre i dati stimati al momento non danno mai venti superiori ai 10 nodi per tutto il week end e rischio medio di pioggia fra sabato e domenica. Per fortuna questo evento, pur non essendo né un campionato continentale né mondiale, in via eccezionale si disputa su tre giornate, quindi salgono per gli equipaggi le possibilità di riscattarsi in caso di errori e, al raggiungimento delle sei prove, gli sarà data facoltà di scartare anche il risultato peggiore.
Come da tradizione per le regate nell’Alto Garda, è sempre importante il numero degli equipaggi che partecipano a un evento firmato Audi e Melges: record per il 2015, è di 39 scafi da 12 diverse nazionalità la lista provvisoria degli iscritti a meno di 24 ore dal via.
Dichiarazioni pre-gara di Achille Onorato: “Sarà un week end più impegnativo del solito, viste le tre giornate in programma. Ma Riva del Garda ce l’abbiamo e lo avremo sempre nel cuore: è qui che abbiamo sfiorato il titolo mondiale meno di un anno fa. Certo le condizioni non sembrano le stesse: rischiamo pioggia e ariette fresche, ma in tre giorni può succedere di tutto. La voglia di rifarci c’è. Il decimo e il quarto posto dei primi due appuntamenti di quest’anno non ci soddisfano pienamente: ma gli equipaggi sono cresciuti – prima 34, poi 37, mentre qui saremo 39 – e il nostro livello pure, di pari passo. Solo pochissimi oltre a noi sono riusciti a chiudere entrambe le prove nella top ten: stiamo parlando di Fremito d’Arja di Dario Levi, Out of Reach di Guido Miani, Mezzaluna di Marco Franchini e Fantastichina di Wilma Homann. Saranno senz’altro loro gli avversari che dovremo attaccare di più, insieme anche a Peccerè di Mirko De Falco, vincitore a Portovenere".
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