Tra gli aspetti più ludici e misteriosi della vela figurano i significati dei nomi scelti dagli armatori per le barche. Il campionato italiano Platu 25, organizzato quest'anno dalla Lega Navale di Mandello del Lario, non fa eccezione e, tra i 25 iscritti, si intrecciano numerose storie e aneddoti. C'è chi, come Michele Molfino, ha chiamato la barca come il soprannome dato alla moglie, “Bambolina”. Chi invece, come “Ganassa” (gradasso in milanese) ha ironizzato utilizzando il dialetto. Sempre a proposito di dialetti, i campioni del mondo di Euz II hanno spiegato che il nome del proprio Platu corrisponde a un'esclamazione degli abitanti di Trani. Non potevano ovviamente mancare i riferimenti al cinema: a partire da Anna Magnani con l'imbarcazione chiamata “Nannarella” fino a Guerre Stellari con “Lo Sguscio”. Dal cinema agli animali: Livia Federici ha chiamato la sua imbarcazione Jerry Speed, nome del suo primo gattino. Gallo Cedrone non è un riferimento al famoso film di Carlo Verdone ma proprio all'animale, il gallo cedrone. Il più originali tra gli animali è senz'altro “Axolotl”: l'equipaggio svizzero di Meyer Philipp ha dedicato la propria imbarcazione a una salamandra che vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Città del Messico. La particolarità di questo animale è la possibilità di rigenerare parti del proprio corpo, come il Platu “che, anche dopo aver cambiato alcune parti dell'imbarcazione, sembra sempre come nuovo”, ha commentato l'armatore. C'è poi chi ha trovato ispirazione dai fumetti, come “Bonaventura”, chi invece lancia un avvertimento: “Five For Fighting”, in cinque per combattere. “Arrivo” è stato invece il primo Platu ad arrivare a Como. Il precedente proprietario si chiamava Ivo e così Arrivo è sembrato il nome ideale, scelta condivisa anche dall'attuale armatore. Non è l'unico proprietario ad aver ereditato il nome da un armatore precedente. “Lunatica” non è una dedica alla canzone di Vasco Rossi ma una caratteristica proprio del precedente proprietario, così come della barca. “Bambino Viziato” è facile da intuire mentre “El Miracle” ha una storia un po' particolare. Mentre stava acquistando la barca, il compratore stava bevendo un vino spagnolo chiamato proprio El Miracle. Tanto buono da dare poi il nome al Platu. Dandini, armatore di “Di Nuovo Simpatia” aveva chiamato nel corso degli anni molte delle sue imbarcazioni con il nome Simpatia. Abitudine messa da parte per qualche tempo fino a un ripensamento avuto dall'armatore, che così, al momento dell'acquisto, decise di chiamare il suo Platu Di Nuovo con il nome Simpatia. Per concludere, quando Alberto Cappiello si ruppe l'astragalo decise di utilizzare i soldi dell'assicurazione nel modo migliore, comprando un Platu e chiamando, ovviamente, “Astragalo”.
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