Vela, Louis Vuitton Trophy - Sono Azzurra ed Emirates Team New Zealand i finalisti del Louis Vuitton Trophy Nice Cote d'Azur. I team di Francesco Bruni e di Dean Barker hanno conquistato l'accesso alla finale battendo rispettivamente gli inglesi di Team Origin e i russi di Synergy. Impresa che per entrambi ha richiesto la disputa del match di spareggio, a sottolineare l'equilibrio che ha reso incerto e combattuto ognuno dei cinquantacinque match disputati dal 7 novembre ad oggi. E' questo uno dei punti di forza del Louis Vuitton Trophy, evento già considerato un appuntamento imperdibile per i team che, guardando al futuro, ambiscono a essere tra i protagonisti dell'America's Cup.
Ed è proprio dalla Coppa America che vengono i due finalisti dell'evento in corso a a Nizza. L'equipaggio di Azzurra ha dimostrato la maturità necessaria per ripercorrere le orme dell'epica sfida del 1983 vincendo con autorità e determinazione il match decisivo con Team Origin, a bordo del quale si contano ben tre campioni olimpici (Ben Ainslie, Iain Percy e Andrew Simpson: sei il conto delle loro medaglie d'oro). Un risultato ottimo, che ha cancellato la delusione per la sconfitta di ieri.
Grande soddisfazione per Francesco Bruni, timoniere di Azzurra: "Devo ammettere che il vento leggero ci ha favorito: mi sono trovato maggiormente a mio agio rispetto a ieri perchè avendo regatato con condizioni analoghe per quasi tutta la manifestazione sapevo bene cosa aspettarmi dalla barca. Team Origin è stato un avversario molto determinato ed è risultato sempre temibile, come in prossimità della prima boa di bolina, quando ci siamo ritrovati molto vicini. In quel frangente siamo stati bravi a sfruttare al meglio la nostra posizione e a ristabilire rapidamente le distanze".
Emirates Team New Zealand, dominatore del girone di qualificazione e già vincitore delle Louis Vuitton Pacifc Series di Auckland lo scorso febbraio, ha dovuto far ricorso a tutta la sua bravura ed esperienza per piegare la russa Synergy: un outsider che ad ogni regata ha preso sempre maggiore confidenza nei propri mezzi, al punto da conquistare il terzo posto ottenuto ai danni degli inglesi di Team Origin.
Questi i resoconti dei tre match race disputati oggi:
MATCH 3 - Azzurra batte Team Origin di 29"
Pre partenza piuttosto tranquillo per il match deicisivo di questa semifinale. Le barche iniziano la regata con Azzurra sulla sinistra e Team Origin sulla destra, sopravento al team italiano. Al primo incrocio le due barche sono molto vicine: Azzurra, mure a sinistra, non riesce a sfilare davanti alla prua dei britannici, ma virando sottovento all'avversario difende la sinistra del campo. Dopo una serie di virate, Team Origin prova a resistere sopravento ad Azzurra nella speranza di raggiungere la layline di sinistra. Francesco Bruni obbliga Ben Ainslie in una posizione di stallo. Azzurra riparte con un'accelerazione bruciante e doppia la boa di bolina con un vantaggio di 18". Nel corso della prima poppa Tommaso Chieffi decide di navigare sulla sinistra, lasciando a Team Origin ampia separazione: una mossa azzeccata, che permette ad Azzurra di raddoppiare il vantaggio. Durante la seconda bolina Azzurra consolida il suo vantaggio e inizia l'ultima poppa delle semifinali con un margine rassicurante. Team Origin cerca fortuna sulla sinistra ma non riesce ad avvicinarsi all'equipaggio dello Yacht Club Costa Smeralda che conquista il diritto di disputare la finalissima del Louis Vuitton Trophy Nice Cote d'Azur.
MATCH 3 - Emirates Team New Zealand batte Synergy di 4'01"
Pre partenza combattuto tra Emirates Team New Zealand e Synergy. I russi partono al pin, mentre i kiwi attraversano la linea in Barca Comitato sulla mura opposte. Al primo incrocio Emirates Team New Zealand, che arriva dalla destra, ha circa una lunghezza di vantaggio e vira sulla prua dei russi, difendendo la destra del campo. Karol Jablonski e Rod Dawson recuperano terreno e si presentano alla boa di bolina molto vicini ai kiwi. Si genera una posizione di stallo e Dean Barker, che doppia per primo la boa al vento, riesce a ingliggere una penalità a Synergy. A metà della prima poppa i kiwi sono avanti di centocinquanta metri sui russi che dovranno depenalizzarsi prima dell'arrivo. Il vento crolla e Team New Zealand allunga sensibilmente il passo. Vista la diminuzione della brezza, Peter "Luigi" Reggio decide di accorciare il percorso. Synergy si gioca le ultime chance, iniziando la seconda poppa sulle mura opposte rispetto ai kiwi. Il vento non fa scherzi a Emirates Team New Zealand che va a vincere con ampio margine la regata decisiva della seconda semifinale. La finale sarà quindi Azzurra-Emirates Team New Zealand.
FINALE DI CONSOLAZIONE
Synergy batte Team Origin di 2'00"
Vento leggero da est per la disputa della finale di consolazione tra Synergy e Team Origin. Dopo un pre partenza piuttosto tranquillo, Synergy parte sottovento ai britannici che difendendo la destra del campo si portano avanti di un paio di lunghezze. Il vento cala ulteriormente e le barche avanzano pianissimo. Synergy, girata la boa dietro agli inglesi, si avventura sulla sinistra e trova un buon salto di vento che gli permette di mettere la prua davanti agli avversari. Nel corso della seconda bolina i russi estendono la loro leadership: ora conducono la regata con oltre trecento metri di vantaggio. Non ci sono possibilità per Team Origin: Synergy vince di due minuti ed è terzo.
Il Louis Vuitton Trophy vivrà l'ultimo atto a partire dalle 8.00 di domani mattina. Il programma della giornata conclusiva prevede infatti lo svolgimento dell'attesissima finale: Azzurra, che regaterà su ITA-99, affronterà la prima regata entrando dalla destra e avrà diritto di rotta in occasione del primo incrocio con i kiwi di Dean Barker e Grant Dalton.
Risultati di oggi:
1 - Semifinale: Azzurra batte Team Origin di 29" (2-1)
2 - Semifinale: Emirates Team New Zealand batte Synergy di 4'01" (2-1)
3 - Finale 3°-4° posto: Synergy batte Team Origin di 2'00"
Programma di domani, dalle ore 8.00:
1 - Finale: Azzurra vs Emirates Team New Zealand
2 - Finale: Emirates Team New Zealand vs Azzurra
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