Come da previsioni iniziali, sono stati i brasiliani di Bra 85 “Bruschetta” con Mauricio Santacruz al timone ad imporsi al J24 World Championship 2012, ben organizzato dallo Yacht Club Rochester sulla sponda meridionale del Lago Ontario, a Rochester, New York.
In testa fin dalla prima giornata, il fuoriclasse Santacruz ha concluso a 58 punti (2 6 9 1 4 13 1 19 3 -97c- i parziali nelle dieci regate disputate con condizioni meteo variabili) anticipando sul podio gli americani di USA 22 “11th Hour Racing” con John Mollicone (101 punti; 13 17 18 4 15 9 14 2 9 -37- i parziali ) e di USA 92 “Bangor Packet” con Tony Parker (108 punti; 12 12 2 -37- 17 20 5 16 5 19 i parziali di giornata).
Sono stati ben novantasei i J24 in rappresentanza di dodici Nazioni a scendere in acqua, confermando l’interesse che da sempre suscita questo intramontabile e versatile Monotipo sempre più diffuso sui campi di regata dove vengono assicurati spettacolo e divertimento.
A difendere i color azzurri, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare Ita 416 La Superba (in occasione del Mondiale americano ha regatato con il numero di prua 07) e l’equipaggio campione euroepo ed italiano in carica formato dai marsalesi Ignazio Bonanno (timoniere), Simone Scontrino (tailer) e Francesco Linares (drizze), dal ragusano Alfredo Branciforte (prodiere) e dallo spezzino Massimo Gherarducci (tattico/centrale). Per loro un diciottesimo posto assoluto ((97q) 3 33% 16 28 3 6 25 62 41 i parziali di giornata).
“È stato un Mondiale dai contenuti tecnici molto elevati e caratterizzato da condizioni meteo molto variabili.” Ha commentato al rientro in Italia il timoniere Ignazio Bonanno “La presenza di cento barche sulla linea di partenza ha reso ancora più difficile lo svolgimento di tutto il Campionato.
La procedura dei controlli della deriva, dei vari pesi, e delle vele è stata molto simile a quella dell'Europeo di Dublino e, forse, ancora più meticolsa. I controlli sono stati sull'ordine del mezzo millimetro. La cosa divertente sono state le processioni createsi: alberi segati, borse con il piombo per correggere i pesi e timoni da sistemare! La nostra fortuna è stata che la vecchia Superba ha tenuto botta! Solo un piccolo face lifting alla chiglia! Mezzo millimetro risolto con un colpo di stucco!
Il primo giorno di regate siamo partiti bene. Le prime due prove si sono svolte con poco vento: nella prima siamo arrivati secondi ma, tornati in banchina, ci siamo ritrovati OCS per partenza anticipata. Nella seconda, invece, abbiamo chiuso terzi. Con la squalifica della prima regata ci siamo giocati subito lo scarto e questo episodio ha sicuramente influenzato le nostre condizione emotive.
Eravamo molto veloci in tutte le andature, peculiarità che ci ha permesso (nonostante i grossi salti di vento rendessero molto difficile le scelte tattiche) in parte di tenere botta sia agli equipaggi più titolato che a quelli locali.
Spesso la flotta sembrava navigare in due campi di regata differenti con direzioni e intensità di vento falsate di oltre 40 gradi.
Alla fine la regata ha premiato la costanza dei risultati più dei singoli exploit.
Sicuramente non siamo soddisfatti del nostro risultato ma abbiamo portato in Italia in ottimo bagaglio di esperienza che ci consentirà di lavorare su alcuni punti in vista della prossima stagione. A nome di tutto l’equipaggio, desidero ringraziare la Marina Militare e lo Sport Velico della MM per aver reso possibile questa nostra trasferta e anche tutti i velisti italiani che ogni giorno ci seguivano online.”Ogni J24 in gara ha, infatti, avuto a bordo il GPS ed è quindi stato possibile seguire quotidianamente le regate virtuali online sul sito ufficiale del Mondiale.
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