Intervento di restauro per la “Tenda Rossa” che nel 1928 salvò la vita al Polo Nord ai naufraghi del dirigibile Italia. L'operazione è stato illustrata al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano con l'intervento di Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo, Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Riccardo De Corato, Vice Sindaco del Comune di Milano, Sandrina Bandera, Soprintendente per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico della Lombardia e Cinzia Oliva, restauratrice esperta in tessuti. Proprio nel suo laboratorio di Torino sarà trasferita la “Tenda Rossa” che sarà sottoposta a un lungo – circa un anno – e delicato restauro.
La “Tenda Rossa” fu decisiva per salvare la vita dei nove superstiti del dirigibile “Italia”. L’ultimo uomo fu tratto in salvo dai ghiacci polari il 12 luglio 1928. Questo oggetto non è più esposta dal 1999, in occasione dei 70 anni dalla spedizione guidata da Umberto Nobile.
“L’operazione che vede oggi vede riunite più realtà – sottolinea il Direttore Generale Fiorenzo Galli – è mirata a restituire al pubblico la “Tenda Rossa”. Oltre al restauro, quindi, è nelle nostre intenzioni realizzare l’intero allestimento espositivo all’interno del Padiglione Aeronavale”.
Una parte dei finanziamenti necessari a tutta l’operazione – si può ipotizzare complessivamente una cifra di circa 120mila euro – saranno stanziati dalla Regione Lombardia, così come ha sottolineato l’Assessore regionale Massimo Zanello: “Siamo di fronte a uno di quei progetti scientifici e culturali di grande rilevanza cui la Regione Lombardia tiene particolarmente e al quale, anche in questa occasione, non farà mancare il proprio sostegno”
Altri fondi potrebbero arrivare, è questo l’augurio, da istituzioni e privati.
“La Tenda Rossa dunque – spiega invece il Vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato – dopo il restauro tornerà a occupare un posto importante nel Museo grazie anche agli investimenti che dal 2003 l’Amministrazione sta facendo nella ristrutturazione e adeguamento dell’immobile che ospita il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Si tratta complessivamente di circa 8 milioni di euro”.
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