60 i minuti che hanno separato l’equipaggio di Rambler 88 di George David dal record di – Igor Simcic’s Esimit Europa 2 di 14H56M16S. Per il Maxi Americano una line honours dolce amara per aver mancato di un soffio il record che resiste dal 2012
Rambler, fino a ieri favorito dai pronostici in banchina - e dal tracking online - fino a poche ore dall’arrivo era dato per certo circa la cattura del record. Il vento, che ha sempre soffiato impetuoso fin dalla partenza a Saint Tropez, si è ritirato a poche miglia dall’arrivo, rallentando così la sua galoppata verso il Principato di Monaco. Il Maxi di George David ha chiuso comunque con l’onorevolissimo tempo di 16Hrs00M35Sec, tagliando la linea d’arrivo a Monaco alle 4.35 del mattino.
Dopo circa 40 minuti, alle 5:10 il passaggio per il Wallycento Magic Carpet Cubed. Alle 5.34, il Maxi 72 Caol Ila R chiudeva il terzetto dei primi in tempo reale.
“Mi avevano detto che la Rolex Giraglia sarebbe stata una regata lenta…– ha raccontato in banchina George David – Non mi è parso proprio e la mia barca, concepita per le lunghe regate oceaniche, si è trovata nelle sue condizioni ideali. Sono alla mia prima Rolex Giraglia, e l’aver mancato il record, è solo un motivo in più per tornare”.
“Una regata magnifica – ha commentato a caldo Gigio Russo al timone di Magic Carpet 3 – a dispetto di una brutta partenza, abbiamo navigato sempre con medie altissime e riuscendo a non fermarci mai”.
Sulla linea di arrivo, anche Gibian, il Wally di 100’ di Armando Grandi, 92 anni, uno dei decani di questa Rolex Giraglia che all’arrivo ha dichiarato: “Ho fatto tantissime regate in tutto il mondo, mi mancava la Giraglia e non volevo assolutamente perdermela”. A bordo con lui, un rassicurante equipaggio composto dai Senatori di Azzurra, capitanati dal triestino Mauro Pelaschier.
Regata velocissima e altrettanto impegnativa per tutto il resto della flotta, con la maggioranza di queste che hanno girato lo scoglio della Giraglia nell’arco di 24 ore. Il vento di Maestrale ha soffiato con punte di 30 nodi e onda formata, permettendo così una lunga planata per la prima parte del percorso. Le condizioni meteo hanno costretto al ritiro più di una imbarcazione ed Eolo ha chiesto il suo tributo in termini di avarie e rotture e ben più di un ritiro.
Situazione molto incerta per il calcolo dei tempi compensati, l’atteso rinforzo di vento potrebbe portare con se molte sorprese in classifica generale, con I ‘piccoli’ che, se riuscissero a non fermarsi durante la prevista rotazione della pressione, potrebbero scalare molte posizioni in classifica.
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