Quarta e ultima giornata di regate costiere alla Loro Piana Giraglia 2025, disputata in condizioni ideali: vento tra gli 8 e i 14 nodi, mare calmo e azione intensa sui due campi di regata. Le classifiche della prima parte dell’evento sono ora definitive, e l’attenzione è tutta rivolta alla grande regata offshore!
Il vento oggi si è fatto attendere fino alle 14, quando una bella brezza si è infine stesa sul campo di regata, permettendo al Comitato di dare il via all’ultima prova delle regate inshore. Per tutti una regata lunga: circa 28 miglia per i Maxi e 18 per gli ORC/IRC, con arrivo spettacolare davanti al porto di Saint-Tropez.
Classifiche finali delle regate costiere:
Maxi:
Nel gruppo A, Jethou di Sir Peter Ogden, con la leggenda americana Brad Butterworth alla tattica, si aggiudica la prima posizione, precedendo Proteus e Capricorno. Da segnalare la vittoria odierna di Django 7X, il nuovissimo Wallyrocket71 di Giovanni Lombardi Stronati, al debutto assoluto proprio a Saint-Tropez, con Vasco Vascotto alla tattica.
Nel gruppo B, colpo di scena finale con il sorpasso in volata di Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci, che riesce a superare Spirit of Lorina, il Botin 65 di Jean Pierre Barjon (secondo classificato), e SUD, il Wally 80 di Lorenzo Muratore.
ORC/IRC:
Nel gruppo IRC1, dominio assoluto del Cape 31 francese Give me Five di Adrien Follin, che ha mantenuto la leadership dalla prima all’ultima prova. Anche in IRC2 si conferma al vertice Flying Dolphin di Willem Ellemet, che chiude in testa dopo quattro prove.
Nel gruppo ORC, le prime cinque posizioni sono monopolizzate dagli Swan (45, 53, 48), con Tenghér di Alberto Magnani che, grazie alla vittoria di oggi, mette il sigillo sulla classifica finale con un’ottima serie di parziali (1,5,1,1). Anche tra gli ORC2 si registra un dominio netto: Farfallina 3, l’Italia 11.98 di Davide Noli, chiude con quattro vittorie su tre regate disputate.
Ora lo sguardo è tutto sulla offshore!
Dopo la cerimonia di premiazione e con il porto gremito di barche, cresce l’attesa per la partenza della regata lunga, prevista domani alle 12. Le previsioni indicano vento leggero per una Giraglia che, con ogni probabilità, non sarà ventosa come l’anno scorso. I tempi stimati dai navigatori variano dalle 48 ore per i più veloci – come i 100 piedi, i Maxi 72 e i TP52 – fino a diverse decine di ore in più per le barche più piccole.
L’unica certezza, al momento, è che sarà una regata da “pesi piuma”, capaci di leggere al meglio il grande triangolo del percorso lungo: 241 miglia teoriche tra Saint-Tropez, lo scoglio della Giraglia e Genova.
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