Sabato mattina, alle ore 09:00, con lo scadere del tempo limite, si è conclusa ufficialmente la prova lunga della Loro Piana Giraglia 2025. Un’edizione, la numero 72, caratterizzata dall’alta pressione e da poco vento, ma sempre ricca di fascino, poesia e spunti tecnici. Tutti hanno cercato di navigare nelle brezze leggere, inseguendo le macchie di vento lungo il percorso di 200 miglia sul triangolo Saint-Tropez – Giraglia – Genova.
Dopo la partenza di mercoledì 11 giugno a mezzogiorno, i più grandi hanno iniziato ad arrivare sulla linea del traguardo di Genova con le luci del tramonto di giovedì 12 giugno.
Due dei favoriti di questa Giraglia leggera sono comparsi all’orizzonte in un mare grigio, liscio come il ghiaccio: il Maxi 100 Scallywag e Magic Carpet E hanno tagliato l’arrivo dopo oltre duecento miglia di regata a vista, con soli 2 minuti e 13 secondi di distacco a favore del primo, chiudendo in 32 ore, 58 minuti e 47 secondi.
Il Maxi capitanato dallo skipper David "Witty" Witt, veterano australiano con diverse Ocean Race e innumerevoli Sydney-Hobart alle spalle, ha così commentato all’arrivo:
“Sapevamo a cosa saremmo andati incontro, ma siamo riusciti sempre a navigare bene e a mantenere una buona velocità. Soprattutto considerando le caratteristiche della nostra barca, più adatta all’oceano che al Mediterraneo. Con la Giraglia, dopo la vittoria alla Middle Sea Race, concludiamo con successo la nostra campagna europea, in vista del Fastnet che correremo in agosto prima di rientrare in Australia.”
Un po’ di amarezza a bordo del 100’ Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen Jones. A bordo, oltre al solito equipaggio di superstar, anche le chiamate tattiche di Francesco De Angelis – leggendario timoniere di Luna Rossa – che ha combattuto fino all’ultimo metro in un duello di virate degno di un match race.
Terzo sulla linea d’arrivo di Genova il Maxi Capricorno di Alessandro Del Bono, che ha chiuso la sua regata alle 21:29:34: un ottimo risultato per una barca che ha debuttato solo l’anno scorso ed è lunga diversi metri in meno (80 piedi contro i 100 dei suoi diretti avversari).
Ma come sempre, se Scallywag si aggiudica il Loro Piana Trophy come prima barca in tempo reale, il vincitore della Loro Piana Giraglia 2025 – ovvero il primo classificato in tempo compensato del raggruppamento più numeroso – è il Ker 40 lussemburghese Vito 2.3 di Gian Marco Magrini, che scrive il suo nome sulla coppa più importante: il Loro Piana Challenge Trophy.
“La tenacia paga sempre – commenta Magrini all’arrivo – ci abbiamo provato tre anni fa, sfiorando il podio in ORC, e quest’anno, in condizioni completamente diverse, siamo riusciti nell’impresa, nelle ariette leggere di questa edizione.”
E in effetti l’impresa è riuscita al piccolo Ker 40, uno scafo di poco meno di 12 metri, che è riuscito a dare più di due ore di distacco – in tempo compensato – al secondo classificato, Capricorno, il Maxi J/V 80 di Alessandro Del Bono.
Con la cerimonia di premiazione alle 12:00 allo Yacht Club Italiano e l’assegnazione di tutti i premi, si è conclusa un’altra memorabile edizione della Loro Piana Giraglia, con l’arrivederci a tutti i partecipanti al giugno del 2026!
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