Vento leggero sulla linea di partenza questa mattina a Saint-Tropez, a dispetto delle condizioni meteo previste per le prossime ore che, invece, danno vento molto sostenuto per le prossime 24 ore. Tempo poche miglia per uscire dal ridosso del golfo di Saint-Tropez e tutti saranno in grado di agganciare il maestrale che li accompagnerà velocemente verso la Corsica. Una prima tratta di 120 miglia che si prospetta particolarmente movimentata e veloce.
Tutti i modelli meteo, infatti, danno vento mai inferiore ai 25 nodi in intensificazione nel tardo pomeriggio con raffiche ben oltre i 30 e mare molto formato. Molti i maxi che hanno optato per una scelta conservativa e di rimanere in porto, mentre in tanti hanno si sono preparati di conseguenza e hanno deciso di affrontare l’avventura di una regata che sa essere sempre e comunque impegnativa.
Le premesse per i navigatori sono molto interessanti con qualcuno che guarda al record con ottimismo, come il 100’ Black Jack che con un nuovo armatore e la guida del veterano australiano Mark Bradford, può puntare ad arrivare molto vicino al tempo di 14h56m compiuto dalla stessa barca nel 2012 con la livrea e il nome di Alfa Romeo.
Dopo il ritiro dichiarato ieri sera dei 3 Wally 100 (Galateia, V e Magic Carpet Cubed) e di FlyingNikka di Roberto Lacorte. Anche l’avversario naturale di Balck Jack, il 100 piedi Arca sgr di Furio Benussi ha dato forfait per un problema tecnico poche miglia dopo la partenza.
Con tutta la flotta che ancora una volta ha colorato la baia di Saint-Tropez, si chiude la fase francese della Loro Piana Giraglia e inizia l’avventura di 241 miglia che si concluderà a Genova nella sede dello Yacht Club Italiano che, da domattina, aprirà le porte del nuovo crew village per aspettare e accogliere h 24 l’arrivo di tutti i regatanti.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti