Una regata come la Roma per 1/2/Tutti ha tanti risvolti, sportivi e umani, quasi sempre assolutamente positivi. La presenza in banchina di campioni come Andrea Mura, Matteo Miceli o Giancarlo Pedote fa salire non solo le aspettative della corsa, ma anche il livello delle discussioni in banchina. A chi chiedere consigli se non a loro che, in situazioni come queste, non sono più gli oceanici irraggiungibili che si possono solo vedere in tv, ma il vicino in banchina che può anche chiederti in prestito un cacciavite e con il quale puoi prendere tranquillamente un caffè al bar. Nascono discorsi, si intrecciano amicizie, si chiedono consigli, anche i più strampalati. Si va dalla lettura del meteo alla straorza, ma chi meglio di loro può darti un suggerimento su come uscire da situazioni difficili? E in una di queste chiacchierate "a margine", si possono trattare anche temi al di fuori della contingenza della Roma per 1, per scoprire, magari, che Pedote è un fan sfegatato della vela olimpica, che tifa per Giulia Conti, Francesca Clapcich e Flavia Tartaglini e, soprattutto, segue Vittorio Bissaro e SIlvia Sicouri sui Nacra 17. Insomma, la vela veloce a Giancarlo Pedote piace molto.
"Seguo la vela olimpica con sempre maggiore attenzione in questi ultimi tempi e penso che l'Italia abbia ottimi atleti che possono quanto meno puntare alla medal race e probabilmente anche al podio. Aspetto dei risultati positivi che non possono che far bene a tutto il movimento della vela italiana. Io sono un grande tifoso dei ragazzi della squadra olimpica e non posso che rinnovare il mio tifo per loro e ribadire il mio Buon Vento".
Ma che novità vedresti bene nelle classi olimpiche?
"Devono entrare barche con i foil e sicuramente il primo sarà il Nacra 17 che metterà a breve dei foil di sostentamento. Dalla Coppa America alle regate oceaniche è un concetto che ha preso sempre più piede e non penso che se ne possa stare fuori. Una barca con i foil in classe olimpica è qualcosa di inevitabile. Siamo già al conto alla rovescia. Forse qualche classe dovrà cedere il posto a queste nuove realtà, ma non mi sento di indicare una probabile esclusa. Sono convinto che si debbano privilegiare quelle classi dove ci sia una buona miscellanea tra prestanza fisica, preparazione del mezzo, agilità nella conduzione".
La barca ideale?
"Deve essere semplice ed economica, e deve consentire anche la possibilità di autofinanziarsi e quindi l'accesso ad una base che sia la più ampia possibile".
Una barca come il Moth?
"Sono delle barche assolutamente entusiasmanti. E' una classe che raccoglie velisti di altissimo livello provenienti da settori di eccellenza, come l'America's Cup o la Volvo Ocean Race . Quasi tutti i forti oceanici sono persone che vanno sui Moth . E' una barca in cui viene espresso il concetto del foil in singolo e tutto sommato con relativa semplicità. Si, il Moth mi convince assolutamente".
Ti piace la vela che corre, ma in Italia i nostri ragazzini continuano ad annoiarsi sugli Optimist e quasi tutti lasciano la vela.
Che si facciano un bel giro sui Moth e cambieranno opinione.
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