Il capoluogo ligure rimarca il suolo di riferimento nel Mediterraneo per la sicurezza marittima. E’ quanto è emerso in mattinata dalla riunione del comitato di pilotaggio del progetto europeo Secur Med Plus cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di cui la Regione Liguria è capofila.
Il progetto è incentrato sui temi della sicurezza marittima e della tutela ambientale e ha come scopo di dare corpo ad azioni strategiche comuni finalizzate al rafforzamento della sicurezza nei cluster marittimi del Mediterraneo. L’obiettivo generale è di migliorare la prevenzione dei rischi ambientali e sociali relativi al trasporto marittimo e alle fase di movimentazione e di handling delle merci che arrivano nei porti commerciali del Mediterraneo.
Tema dell’incontro fra i partner italiani e stranieri la sicurezza della navigazione e la tutela del mare, messe a dura prova dal crescente traffico navale e dalle condizioni di rischio alle quali è esposta la navigazione, come il caso della Jolly amaranto, purtroppo conferma.
L’obiettivo di Secur Med Plus è quello di coordinare i sistemi di sicurezza dei Paesi del Mediterraneo, allineandoli a quelli maggiormente sviluppati come quello italiano. Altro punto, il completamento delle informazioni con alcuni temi non ancora presente nel confronto tra gli enti. Un tema nuovo individuato è il ciclo dello smaltimento dei rifiuti solidi prodotti dalle navi durante la navigazione.
Nell’incontro di oggi è stato scelto il “marchio di responsabilità sociale” di cui potranno fregiarsi le imprese portuali più virtuose nell’attenzione alla persona , alla collettività e all’ambiente. Imprese che potranno costituire un club ad hoc per migliorare la collaborazione tra gli stati partner (Spagna, Francia, Slovenia, Grecia e le regioni italiane interessate.
Il progetto Secur Med Plus viene attuato con il supporto tecnico della Direzione Marittima della Liguria.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore