La piena massima del Tevere passerà tra qualche ora, probabilmente tra l'una e le tre, ad una altezza di 12,51 metri al ponte di Ripetta e raggiungerà Fiumicino domani verso mezzogiorno. Ma le ultime proiezioni della Protezione Civile danno un livello di 13 metri al passaggio dell’onda di piena alla foce e quindi le preoccupazioni più gravi sembrano perdere consistenza. Ma da ieri alle banchine sul fiume, che ospitano una gran quantità di barche a vela e a motore dei romani, c’è stato un gran via vai di persone accorse a rinforzare gli ormeggi delle proprie barche. Ora che il fiume ha coperto tutte le banchine c’è chi teme che l’ondata di piena possa rompere gli ormeggi, così come è accaduto oggi a Roma al Tiber I e ad altri due barconi, che si sono andati ad infilare dentro le luci delle arcate di Ponte Sant’Angelo facendo da tappo al già difficile deflusso del fiume. “È una piena eccezionale – ha dichiarato Bertolaso - che stiamo tenendo sotto controllo e che non provocherà comunque problemi seri in città. Forse qualcosa si verificherà alla foce del Tevere, dove ci sono insediamenti chiaramente abusivi sugli argini".
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin