Previsioni buone per Fiumicino, dove sono molte le imbarcazioni dei romani ormeggiate sul fiume, che sarà interessata nelle prossime ore dalla piena del Tevere. “Le zone vicino alla foce sono le più problematiche in queste ore - conferma la Protezione Civile - ma anche dove i rischi erano maggiori, ovvero all’Idroscalo e al Passo della Sentinella, la piena arriverà lentamente”. A rendere più sereni i responsabili della Protezione Civile, il fatto che il fiume “ esce molto bene in mare, ad una velocità di circa 12 nodi”. Variazioni del livello del fiume si potranno avere solo se si rendesse necessario riaprire un po’ il flusso della diga di Castel Giubileo, ma al momento questo non rientra nelle ipotesi probabili, perché anche a monte la situazione va stabilizzandosi. Il flusso in uscita alla foce resterà costante per alcune ore per poi diminuire molto lentamente. Stanotte il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha fatto intervenire anche gli uomini del Comsubin, gli incursori della Marina Militare arrivati in elicottero da La Spezia, per un sopralluogo a ponte Sant'Angelo a Roma, dove rimangono sempre incastrati sotto le luci del ponte, il Tiber I, una chiatta e un ristorante galleggiante. Il sindaco Gianni Alemanno ha monitorato la situazione per tutta la notte e all’una e trenta, anche il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, si è recato a Ponte Sant’angelo per verificare di persona la situazione.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano