Ulteriore passo in avanti (giudiziario) per la 33ma America's Cup. La Corte Suprema di New York da sostanzialmente ragione ad Alinghi nella sentenza pubblicata ieri in tarda serata. Motori (anche se tecnicamente si tratta di tutt'altra cosa) e accordo con ISAF, per il quale Oracle aveva adombrato accuse pesantissime e presentate tramite "affidavit" di soggetti terzi, sono stati giudicati legali e in linea con lo spirito del Deed of Gift. Il commento di Alinghi arriva tramite Fred Meyer, Vice Commodoro della Société Nautique de Genève: "Siamo molto soddisfatti della decisione odierna del giudice Kornreich. Questa decisione riflette la sua chiara comprensione dei diritti del Defender secondo il Deed of Gift che stabilisce il dovere della Société Nautique de Genève di impostare le regole per la 33esima America's Cup. Il giudice ha inoltre convalidato l'accordo tra SNG e la Federazione internazionale della vela (ISAF), a dimostrazione del fatto che SNG è impegnata a riportare la competizione nella sua sede naturale, ovvero in acqua. Aspettiamo con ansia l'udienza del 10 agosto e di ricevere il Custom House Registry da parte del Golden Gate Yacht Club che consentirà ad Alinghi di prepararsi correttamente per la difesa".
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio