Dopo l’incoraggiante giornata inaugurale di venerdì, lo sfidante svizzero ha faticato a trovare continuità nelle tre regate di flotta disputate nella giornata di oggi sabato 23 maggio, pagando cara penalità, uno splashdown e una scuffia nel contesto di una flotta AC40 molto competitiva.
L’episodio più significativo si è verificato nella quinta prova, quando il team ha scuffiato nel corso di una strambata, dopo una partenza aggressiva che aveva comportato una penalità per l’equipaggio, costretto poi a inseguire dalle retrovie la flotta di avversari. Le condizioni di tutti e quattro i velisti sono state immediatamente verificate, mentre il team di supporto in acqua e quello dei tecnici hanno lavorato rapidamente per riportare l’AC40 in condizione di tornare in acqua per l’ultima regata della giornata.
Team New Zealand, Athena Pathway e l’equipaggio Women & Youth di Luna Rossa si sono divisi le vittorie di giornata, con la classifica generale che si è ulteriormente accorciata in vista dell’ultimo giorno di regate in programma.
Per l’equipaggio di Tudor Team Alinghi, il focus sarà ora quello di ritrovare compattezza, analizzare quanto accaduto in acqua e tornare domani a regatare con il giusto spirito per prove finali in programma.
Paul Goodison, Skipper e timoniere di dritta
“È stata una giornata difficile. Durante la notte avevamo fatto modifiche importanti, siamo tornati in acqua oggi e abbiamo faticato parecchio. La barca non funzionava come avrebbe dovuto, quindi abbiamo impegnato tutta la giornata cercando di risolvere i problemi e migliorare la situazione. Anche noi non siamo riusciti a esprimerci al meglio, quindi nel complesso è stata una giornata complicata. Detto questo, quello che è successo ci ha permesso di capire come il team reagisce sotto pressione. Tutti hanno cercato di contribuire al meglio per trovare soluzioni ed è probabilmente questo il segnale più positivo emerso. Abbiamo imparato molto su noi stessi e ora guardiamo già a domani.”
Pietro Sibello, trimmer a sinistra
“Sapevamo già prima di arrivare qui di non aver navigato insieme per molte ore insieme, ma siamo comunque orgogliosi del modo in cui il team sta affrontando questa fase; in particolare la squadra di tecnici che lavora a terra, che in questi tre giorni non si è mai risparmiata per migliorare la barca e aiutarci ad essere più competitivi.”
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
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