Un po’ come italiani ci rode, un po’ Bertelli ci fa, un po’ ha ovviamente ragione e anche un po’ torto. Almeno secondo ACEA che dalla boccuccia di Harvey Schiller, direttore delle vendite, ha manifestato tutta la sua delusione per l’abbandono e il suo sincero deploro perché Luna Rossa non ha accettato la decisione della maggioranza. Harvey continua a ripetere come un mantra che è nell'interesse della Coppa ridurre i costi ed anche che non capisce il perché dell’abbandono perché era proprio “Luna Rossa a chiedere che le decisioni fossero prese a maggioranza e non all’unanimità”.
Intanto da parte dell’ACEA non si coglie questa occasione per annunciare l’arrivo potenziale di nuovi team, ma piuttosto si pone l’accento sulla qualità dei velisti che sono restati, Ben Ainslie, Nathan Outteridge, Jimmy Spithill, Franck Cammas e Pete Burling, e dei quattro potenziali sfidanti già annunciati, Artemis, Ben Ainslie Racing, Team France e Team New Zealand. Peccato che tre di questi quattro team non hanno ancora completato il budget necessario per la loro partecipazione e il quarto li stia contestando duramente.
Intanto abbiamo buttato al vento 20 milioni di italici euro, secondo quanto ci dice Patrizio Bertelli; ma una volta tanto siamo d’accordo, euro più euro meno, sulla cifra.
Se ne riparlerà? Può darsi, perché c’è in piedi il ricorso alla Commissione di Arbitrato di New Zealand. Certo i commissari non sono ancora stati nominati, e dei sei previsti, quattro spettano all’organizzazione, ma se anche i neozelandesi si chiamassero fuori come Luna Rossa e con tre team ancora senza budget, sarebbe un po’ l’America’s Cup degli straccioni e non solo perché manca la classe di Prada.
Bertelli parla di un trappolone, perché (ed è vero) sia Oracle sia Sir Ainslie navigano da molto tempo su barche simili a quelle ora proposte, mentre Luna Rossa si è concentrata sugli AC 62, che pure aveva all’epoca contestato per gli alti costi, proponendo (pensate un po’) proprio barche simili a quelle ora adottate. L’America’s Cup finisce davvero qui, cacciata dalla magione avita (San Francisco) e costretta in quelle due camere e cucina che sono gli AC 45.
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