La decisione rappresenta uno dei passaggi più significativi di una vicenda che da anni divide il territorio tra chi considera il nuovo scalo un'importante occasione di sviluppo economico e turistico e chi, invece, ne contesta la compatibilità con un'area ritenuta particolarmente delicata sotto il profilo ambientale.
Secondo quanto reso noto dai promotori del ricorso, il TAR ha ritenuto fondati i rilievi avanzati nei confronti del procedimento autorizzativo, disponendo l'annullamento del decreto ministeriale di compatibilità ambientale. Le prime ricostruzioni della sentenza evidenziano inoltre come i giudici abbiano preso in esame anche la natura dell'opera, sottolineando la rilevante componente crocieristica del progetto, ben oltre quella di un tradizionale porto turistico.
L'intervento prevede infatti la realizzazione di un'infrastruttura capace di ospitare sia la nautica da diporto sia il traffico delle grandi navi da crociera. Negli ultimi anni il progetto era stato promosso come uno dei principali investimenti destinati a rafforzare l'offerta portuale del litorale romano, ma aveva suscitato forti contestazioni per il possibile impatto sulla foce del Tevere, sugli ecosistemi costieri e sulla vicina Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
La sentenza non chiude necessariamente ogni possibilità di ripresentare il progetto, ma impone un significativo arresto dell'iter autorizzativo. Sarà ora necessario valutare se i soggetti promotori decideranno di proporre appello al Consiglio di Stato oppure di rivedere l'impianto progettuale alla luce delle osservazioni formulate dal tribunale.
Per il territorio di Fiumicino si apre quindi una nuova fase. Da un lato resta aperto il tema dello sviluppo delle infrastrutture portuali e dell'accoglienza del traffico crocieristico; dall'altro, la decisione del TAR ribadisce il ruolo centrale delle procedure di valutazione ambientale quando gli interventi interessano aree di elevato pregio naturalistico e paesaggistico.
L'esito del giudizio rappresenta comunque uno dei passaggi più rilevanti nella lunga vicenda amministrativa del porto crocieristico di Isola Sacra, destinata con ogni probabilità a proseguire nei prossimi mesi sia sul piano amministrativo sia su quello progettuale.
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