La lunga stagione di regate del Golfo di Trieste e dello Yacht Club Adriaco entra nel vivo con tre eventi dedicati alla vela d’altura e alle barche d’epoca e yacht classici.
Venerdì’ 21 settembre alle ore 22.30 prenderà il via, dal bacino antistante Piazza Unità d’Italia, l’edizione numero 57 della Trieste - San Giovanni in Pelago - Trieste, la più antica regata offshore dell’Adriatico che, già in passato, ha abbattuto nel nome dello sport gli ex confini di queste terre. La regata (che prevede classifiche a compenso per le formule ORC e IRC e in tempo reale per le classi Open) che si svilupperà sul classico percorso in acque italiane, slovene e croate, ha visto nel tempo grandi protagonisti della vela locale e nazionale iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro; tra questi quello di Furio Benussi, socio Yacht Club Adriaco, detentore del Trofeo della Barcolana e recordman della Trieste - San Giovanni in Pelago con il tempo di 8 ore, 54 minuti e 32 secondo stabilito nel 2002 al timone del VOR 60 Amer Sport.
La Trieste - San Giovanni in Pelago - Trieste varrà anche quale ultimo e decisivo appuntamento del Campionato Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela per cui sono attesi per questa occasione nel Golfo di Trieste imbarcazioni provenienti anche dal Tirreno, a caccia di punti pesanti per il proprio posizionamento finale nella classifica del Campionato.
La Trieste - San Giovanni in Pelago - Trieste farà da prologo alle successive prove a bastone della Settimana Velica Internazionale (riservate alle flotte ORC e IRC) che si disputeranno nella giornata di domenica 23 settembre e nel successivo fine settimana del 29 e 30 settembre). La Settimana Velica Internazionale passerà quindi idealmente il testimone alla ventunesima edizione del Raduno Città di Trieste (6 e 7 ottobre), evento riservato alle imbarcazioni d’epoca, classiche e agli scafi disegnati dal grande Carlo Sciarrelli. La regata, organizzata in collaborazione con AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) e AIDE (Associazione Italiana Derive d’Epoca) ha quale propria “casa” naturale lo Yacht Club Adriaco sulle cui banchine risultano stabilmente ormeggiati durante tutto l’anno i gioielli che compongono la più grande “collezione” di vele d’epoca e classiche in Italia, un vero e proprio museo galleggiante con alcuni scafi che risalgono all’800 e che, come tali sono vere e proprie opere d’arte senza prezzo.
Piero Fornasaro De Manzini, Presidente Yacht Club Adriaco - “Siamo orgogliosi di poter presentare nuovamente questa serie di eventi che sono una parte importante della storia e del patrimonio sportivo del Club, due simboli che hanno rappresentato e rappresentano valori che vanno anche al di là dei contenuti sportivi. Quest’anno dunque abbiamo voluto portare ancora più attenzione e passione nella preparazione e organizzazione di entrambi gli appuntamenti anche grazie alla presenza di nuovi partners,, con lo scopo di raccogliere la partecipazione di armatori ed equipaggi provenienti anche da lontano. Lo sport e la vela sono peraltro una chiave importante anche in ottica di promozione della nostra splendida città. Una città che a livello velico è riconosciuta come una capitale internazionale non solo per la Barcolana ma anche per i numerosissimi talenti che nascono nei nostri circoli, alcuni dei quali provenienti dal vivaio Yacht Club Adriaco; tra questi voglio citare il socio Andrea Tesei oggi nei ranghi del Challenger alla prossima America’s Cup Luna Rossa e contemporaneamente impegnato nella campagna olimpica di qualificazione dell’Italia verso Tokio 2020 nella classe 49er”.
Furio Benussi, detentore del record di percorrenza Trieste – San Giovanni in Pelago – Trieste : “Questa regata ha per me un valore speciale e avrei voluto onorarla al meglio in questa edizione portando sulla linea di partenza il Maxi Morning G (Spirit of Portopiccolo); il team ha riprogrammato in parte il proprio percorso agonistico pre e post Barcolana per cui questa volta sarò solo spettatore molto interessato a questo evento di cui sono onorato di detenere, ormai da molto tempo, il record di percorrenza. Da un lato mi auguro di poterlo difendere ancora a lungo ma dall’altro spero di vedere al via molti team in grado, condizioni del vento permettendo, di abbassarlo e riscriverlo. Da regatante penso che quella dei record offshore sia una sfida molto interessante che in futuro potrà attirare l’attenzione anche di molti team provenienti da lontano perché vincere una regata dalla grande storia e tradizione come la Trieste – San Giovanni in Pelago – Trieste ha un sapore molto speciale che poche altre regate sanno dare”.
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