Storia incredibile quella di Louis Burton, che ha provato per tre volte a riparare i danni alla sua testa d'albero sul lato sottovento dell'isola di Macquarie, una roccia rettangolare a sud della Nuova Zelanda. La sfida era ben lungi dall'essere vinta data l'entità dei danni (randa da tagliare e sostituire a livello di Ris 1, drizza principale da rinforzare per compensare la mancanza di un gancio, elettronica difettosa), il mare grosso, l'incognita totale di questo pezzo di terra incontaminata, gli animali marini molto presenti intorno alla barca e la fatica accumulata. Louis è riuscito a ripartire ed è di nuovo in gara, con un voglia decuplicata!
Alla fine si è levato un grido di gioia (Video in FB ItaliaVela) davanti alle scogliere verdi e su un mare che più blu non si può: "Questa è una delle cose più difficili che abbia mai fatto in vita mia! Abbiamo un nuovo binario per la randa! Isseremo la randa e torneremo a Les Sables!”
La tenacia e la determinazione di Louis Burton hanno vinto. Il brutto danno che ha subito dopo la sua prematura strambata del 6 dicembre ha avvelenato la sua corsa. Combattente, sempre felice di essere in mare, per rimanere in testa al gruppo ha dovuto prendersi il tempo per fermare intelligentemente la sua corsa. E l'isola di Macquarie era fortunatamente sulla sua strada.
"A terra, non c'era niente che potessimo fare. Avevo appena cambiato i minuti per avere la posizione di Louis ogni 10 minuti, invece dei 30 come al solito. Non era una cosa sicura. Quello che ha fatto lui, pochi lo farebbero. Sono ammirato, temevamo che fosse finita per sempre", ha confidato ieri sera Jacques Caraës, direttore di gara del Vendée Globe. Così Louis l'ha fatto tre volte. Alle 12.18 (ora italiana) di ieri, all'ora di pranzo, il primo tentativo fallito dopo due ore. Troppo gonfio il mare, in una notte buia, e lo skipper del Bureau Vallée 2 non è stato in grado di effettuare le riparazioni. Tornando indietro, Louis si è poi posto la questione dell'ancoraggio a 500 metri dalla riva nella baia di Lusitania. Era fiducioso e credeva nelle sue capacità: ha fatto un altro tentativo alle 18h15, poi un terzo alle 3h08. È giorno, il Bureau Vallée 2 va alla deriva lentamente, al riparo dai venti di nord-ovest. Arroccato a 27 metri di altezza, Louis si è messo al lavoro per le riparazioni. Questo lunedì mattina alle 4:00, è arrivata la notizia: "Ce l'ha fatta! ». Un immenso sollievo di tutto il team di Saint-Malo che lo seguiva instancabilmente e della Direzione di gara del Vendée Globe.
@font-face {font-family:"MS 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record