Una regata come la RAN630 la fanno soprattutto gli equipaggi che la corrono. E questa terza edizione, riprogrammata come data e partita il 12 settembre per la pandemia Covid, conferma che la tenacia dello Yacht Club Livorno e dell’Accademia Navale di Livorno poggiava su solide basi. Non è mancata, infatti quella passione degli equipaggi, quello spirito di marineria e quella voglia di misurarsi in mare sulla lunga distanza in un percorso unico per bellezza quanto impegnativo: le 630 miglia della rotta Livorno-Porto Cervo-Napoli-Livorno. Rispettando le previsioni meteo della vigilia, il vento si è mantenuto regolare intorno a NW per tutto il percorso fino all’arrivo, con intensità tra i 10 e i 20 nodi.
Le prime barche sono arrivate alle prime luci dell’alba nel canale di Piombino il 17 settembre, dopo cinque giorni di navigazione non stop perfetti. A favore di vento sotto gennaker fino alla boa di Napoli e poi impegnate in una lunga bolina sin davanti le acque di casa a Livorno, dove Argo (First 44.7) dell’armatore Luciano Manfredi in coppia con Andrea Porchera alle 16,46 ha tagliato primo in reale il traguardo di quest’edizione davvero unica della Ran630: sempre di Argo il primo posto in compensato classifica ORC.
A seguire, ad appena tre di ore di stacco dopo un match race durato tutta la regata in cui si sono alternati in testa alla regata, il duo di Vaquita/Crossing Routes (Class 40) con al timone il bravo Alessio Bernabò che conduce davvero un “different sailing team” regatando con equipaggi composti al 50% da persone con disabilità e per l’altro 50% da normodotati.
Il piccolo Pegasus (Class 9,50) di Francesco Conforto – anche lui in formazione “x2” con un co-equipier –, pur rallentato dalla bonaccia nelle ultime miglia, ha concluso alle 01 e 30 di notte del 18 settembre primo in tempo compensato in classe IRC. Confermando il detto: “barca piccola, grande marinaio”.
Per la flotta messa in mare dalla Marina Militare (Corsaro II, Orsa Maggiore, Stella Polare, Capricia e Deneb) che ha partecipato in forza alla regata, la prima a concludere è stata Stella Maggiore che ha sfruttato al meglio il vento proveniente dai quadranti settentrionali tagliando il traguardo alle 23,30, dopo 6 giorni di navigazione.
Appena sbarcati, tutti gli equipaggi sono stati acconti con un pasto caldo molto apprezzato nella sede dello Yacht Club Italiano come da tradizione. La premiazione, invece, è avvenuta ieri 20 settembre a chiusura di questa Ran630 edizione #Covid: una prova di grande altura e marineria con persone e barche eccezionali.
Lo ha sottolineato ieri nel discorso di saluto il Presidente dello Yacht Club Livorno Gian Luca Conti, che con l’Accademia Navale di Livorno alla regia della regata ha fronteggiato con saggezza l’emergenza sanitaria credendo nella riuscita di questa terza edizione: «È stata una regata fantastica. Non semplicemente 630 miglia perché sono molte di più, ma soprattutto perché ciascuna di esse ha un significato preciso e parla al cuore di ogni marinaio. Con barche come Argo, Vaquita, Pegasus e armatori ed equipaggi come i nostri, la Regata dell’Accademia si fa anche con un solo iscritto».
Classifica finale RAN630
IRC
1 Pegasus
2 Vaquita
3 Stella Polare
ORC-INTERNATIONAL
1 Argo
2 Stella Polare
3 Orsa maggiore
ORC-CLUB
1 Stella Poalre
IRCx2
1 Pegasus
ORCx2
1 Argo
OVERALL
1 Pegasus
ONE OCEAN
1 Vaquita
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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