domenica, 11 gennaio 2026

PERSICO 69F

Persico 69F: a Gargnano primo giorno di "Revolution"

persico 69f gargnano primo giorno di quot revolution quot
redazione

Da “classico Garda di Gargnano” a circuito per 69F. Il primo giorno della Revolution ha visto sei flight disputati e una gran bella “corsa” attorno alle boe disposte a quadrilatero con partenza di lasco. 

L’Ora - che ha soffiato a partire da sei nodi e fino a otto - ha messo in evidenza di cosa la Rivoluzione si componga: la differenza sta tutta nel coraggio di osare, nella bravura a manovrare con scioltezza restando sempre “lassù”, sui foil, nella capacità di non prendere penalità. Facile a dirsi, ma per farlo c’è da superare la curva di apprendimento e il severo apprendistato richiesto dal  Persico 69F, anche se hai meno di 25 anni e potresti essere un “foiler” quasi nativo.

La Rivoluzione, quando poi hai domato il mezzo, è scoprire che su foil puoi fare di tutto - andando ben oltre a quello che ti hanno insegnato in vent’anni di vela dagli optimist alle derive, ai monotipi a chiglia - compreso sorpassare il tuo avversario, a scelta sopra o sottovento, lasciarlo arrancare in boa perché arrivi con un abbrivio da manuale, partire apparentemente dietro per poi recuperare tutto grazie a una miglior conduzione sui foil: ovvero, e in sintesi, tutto quello che abbiamo visto oggi sul circuito di Gargnano. Perché qui le differenze sono accentuate, gli errori diventano macroscopici e si traducono in metri e metri di distacco. Metti tutto questo in mano a degli agili e ambiziosi Under 25, pronti a sperimentare, e la Rivoluzione è servita perché loro hanno già metabolizzato che questa è un’altra vela. Osare si, ma con scaltrezza perchè si può anche essere “retrocessi” a causa delle penalità: in acqua puoi aver fatto decisamente bene ma qui le regole sono inflessibili, come hanno potuto toccare con mano i ragazzi del team olandese blu, scesi in un flight dal primo al terzo posto per un’infrazione durante la procedura di partenza.

CNVA Sailing Team, Birikkine, RHKYC Team Agiplast e Dutch Sail Blue i team vincitori dei primi quattro flight, confermati - assieme ai secondi classificati, gli italiani Kuma Racing Team, Sciatt, FP.Sailing e Lisa Sailing Team - nella parte alta del tabellone: la prima giornata della Revolution in versione Under 25 era sostanzialmente dedicata a loro. 

Nel secondo turno del tabellone alto hanno avuto la meglio CNVA Sailing Team (Circolo Nautico e della Vela Argentario: Ettore Botticini, Federico Colannino e Simone Salvà, una vera squadra: completa, riflessiva e aggressiva), RHKYC Team Agiplast (Royal Hong Kong Yacht Club: con il campione mondiale Wasp Calum Gregor al timone, assieme a Nicolai Jacobsen, Maria Cantero, Samy Morton: forse il team più concreto e completo in acqua), Birikkine (Fraglia Vela Riva: Guido Gallinaro, Giulio Maccarrone e Pietro De Luca, con qualche miglia in 69F già sulle spalle, utile nei momenti in cui bisogna essere decisi), e FP.Sailing, (Circolo Velico Ravennate: Alessandro e Federico Caldari, Giacomo Bandini) ora pronti a tornare in gara al Flight 12, la semifinale alta del tabellone: primo e secondo classificato accederanno quindi alla prova decisiva di domenica.

Ma dalla Rivoluzione nessuno va a casa al primo turno: domani, martedì 11 agosto, i primi due flight vedranno protagonisti Youth America’s Cup Danish Challenger, One Up Sailing Team, Champagne e 3V Flying Squadron nel primo, Nose Dive, Dutch Sail Orange, e i due Arkanoè by Montura nel Flight 8: i due migliori di ogni prova hanno già gli avversari pronti, scesi dalla parte alta del tabellone, da incontrare rispettivamente nei flight 9 e 10. A seguire, si comporrà la seconda semifinale, alla fine della quale i primi due classificati torneranno “a riveder le stelle” nella finalissima di domenica.

La sintesi della giornata degli equipaggi “made in Italy” è affidata a Ettore Botticini al timone di CNVA Sailing Team: “Il foil è una grande novità per me, è da settembre che navigo in Wasp. Ero molto curioso di provare i Persico 69F perché sono una vera innovazione: navigare foil in equipaggio è molto divertente. La barca poi è stabile anche con velocità alte. Oggi abbiamo regatato bene: siamo sempre partiti giusti sulla linea, puliti e siamo stati lontani dalle penalità. Ottimo il feeling con il mio team, con Federico e Simone. La formula Revolution mi piace molto: noi che regatiamo nel match race siamo abituati al cambio barche, a controllare tutto quanto velocemente e ad adattarci alla situazione. Queste regate permettono di mettere molti giovani in evidenza, e questo è un elemento molto importante in chiave internazionale”.

Per la quota internazionale tocca all’equipaggio di Hong Kong fare un bilancio: “Una bella giornata - ha detto il timoniere del RHKYC Team Agiplast, Calum Gregor - anche con vento medio leggerlo siamo riusciti a superare i 17 nodi di velocità in navigazione, e la barca è spettacolare. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, oggi l’importante era non sbagliare, non prendere penalità e stare concentrati sul proprio lavoro. E’ andato tutto bene, è stato un buon test di squadra”.

 


10/08/2020 20:07:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci