Da “classico Garda di Gargnano” a circuito per 69F. Il primo giorno della Revolution ha visto sei flight disputati e una gran bella “corsa” attorno alle boe disposte a quadrilatero con partenza di lasco.
L’Ora - che ha soffiato a partire da sei nodi e fino a otto - ha messo in evidenza di cosa la Rivoluzione si componga: la differenza sta tutta nel coraggio di osare, nella bravura a manovrare con scioltezza restando sempre “lassù”, sui foil, nella capacità di non prendere penalità. Facile a dirsi, ma per farlo c’è da superare la curva di apprendimento e il severo apprendistato richiesto dal Persico 69F, anche se hai meno di 25 anni e potresti essere un “foiler” quasi nativo.
La Rivoluzione, quando poi hai domato il mezzo, è scoprire che su foil puoi fare di tutto - andando ben oltre a quello che ti hanno insegnato in vent’anni di vela dagli optimist alle derive, ai monotipi a chiglia - compreso sorpassare il tuo avversario, a scelta sopra o sottovento, lasciarlo arrancare in boa perché arrivi con un abbrivio da manuale, partire apparentemente dietro per poi recuperare tutto grazie a una miglior conduzione sui foil: ovvero, e in sintesi, tutto quello che abbiamo visto oggi sul circuito di Gargnano. Perché qui le differenze sono accentuate, gli errori diventano macroscopici e si traducono in metri e metri di distacco. Metti tutto questo in mano a degli agili e ambiziosi Under 25, pronti a sperimentare, e la Rivoluzione è servita perché loro hanno già metabolizzato che questa è un’altra vela. Osare si, ma con scaltrezza perchè si può anche essere “retrocessi” a causa delle penalità: in acqua puoi aver fatto decisamente bene ma qui le regole sono inflessibili, come hanno potuto toccare con mano i ragazzi del team olandese blu, scesi in un flight dal primo al terzo posto per un’infrazione durante la procedura di partenza.
CNVA Sailing Team, Birikkine, RHKYC Team Agiplast e Dutch Sail Blue i team vincitori dei primi quattro flight, confermati - assieme ai secondi classificati, gli italiani Kuma Racing Team, Sciatt, FP.Sailing e Lisa Sailing Team - nella parte alta del tabellone: la prima giornata della Revolution in versione Under 25 era sostanzialmente dedicata a loro.
Nel secondo turno del tabellone alto hanno avuto la meglio CNVA Sailing Team (Circolo Nautico e della Vela Argentario: Ettore Botticini, Federico Colannino e Simone Salvà, una vera squadra: completa, riflessiva e aggressiva), RHKYC Team Agiplast (Royal Hong Kong Yacht Club: con il campione mondiale Wasp Calum Gregor al timone, assieme a Nicolai Jacobsen, Maria Cantero, Samy Morton: forse il team più concreto e completo in acqua), Birikkine (Fraglia Vela Riva: Guido Gallinaro, Giulio Maccarrone e Pietro De Luca, con qualche miglia in 69F già sulle spalle, utile nei momenti in cui bisogna essere decisi), e FP.Sailing, (Circolo Velico Ravennate: Alessandro e Federico Caldari, Giacomo Bandini) ora pronti a tornare in gara al Flight 12, la semifinale alta del tabellone: primo e secondo classificato accederanno quindi alla prova decisiva di domenica.
Ma dalla Rivoluzione nessuno va a casa al primo turno: domani, martedì 11 agosto, i primi due flight vedranno protagonisti Youth America’s Cup Danish Challenger, One Up Sailing Team, Champagne e 3V Flying Squadron nel primo, Nose Dive, Dutch Sail Orange, e i due Arkanoè by Montura nel Flight 8: i due migliori di ogni prova hanno già gli avversari pronti, scesi dalla parte alta del tabellone, da incontrare rispettivamente nei flight 9 e 10. A seguire, si comporrà la seconda semifinale, alla fine della quale i primi due classificati torneranno “a riveder le stelle” nella finalissima di domenica.
La sintesi della giornata degli equipaggi “made in Italy” è affidata a Ettore Botticini al timone di CNVA Sailing Team: “Il foil è una grande novità per me, è da settembre che navigo in Wasp. Ero molto curioso di provare i Persico 69F perché sono una vera innovazione: navigare foil in equipaggio è molto divertente. La barca poi è stabile anche con velocità alte. Oggi abbiamo regatato bene: siamo sempre partiti giusti sulla linea, puliti e siamo stati lontani dalle penalità. Ottimo il feeling con il mio team, con Federico e Simone. La formula Revolution mi piace molto: noi che regatiamo nel match race siamo abituati al cambio barche, a controllare tutto quanto velocemente e ad adattarci alla situazione. Queste regate permettono di mettere molti giovani in evidenza, e questo è un elemento molto importante in chiave internazionale”.
Per la quota internazionale tocca all’equipaggio di Hong Kong fare un bilancio: “Una bella giornata - ha detto il timoniere del RHKYC Team Agiplast, Calum Gregor - anche con vento medio leggerlo siamo riusciti a superare i 17 nodi di velocità in navigazione, e la barca è spettacolare. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, oggi l’importante era non sbagliare, non prendere penalità e stare concentrati sul proprio lavoro. E’ andato tutto bene, è stato un buon test di squadra”.
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