Fine di settembre all’insegna della vela turistica alla Fraglia Vela Riva grazie all’organizzazione della Riva Cup, la regata per classi veliche diffuse soprattutto in Europa e quasi sconosciute in Italia, ma che trovano in questa regata sulle acque del Garda Trentino una bella occasione di vacanza associata alla grande passione della vela. Lo è per tutti quei velisti che da ormai diversi anni frequentano la Fraglia Vela Riva e con le classi Korsar, Dyas e 505 tornano a veleggiare per una regata che solitamente apriva la stagione e che quest’anno è stata spostata dal 25 al 27 settembre. Una cinquantina gli equipaggi presenti e tre giorni in cui la vela sarà sicuramente ben bilanciata da altre attività che il territorio offre. Un esempio di sinergia tra circoli velici, attività velica e turismo, che aiuta a prolungare la stagione, che quest’anno è stata a dir poco complicata, ma che - anche grazie all’impegno di tutti i circoli del Garda Trentino, che hanno seguito rigidamente i protocolli istituzionali della Provincia e della FIV Federazione Italiana Vela, ha permesso di riprendere l’attività sportiva in sicurezza. Il campo di regata sarà naturalmente posizionato con le boe elettriche ad ancoraggio virtuale GPS del consorzio Garda Trentino Vela, esempio green che tutto il mondo velico può vedere e provare in regate con le più disparate classi veliche, grazie agli eventi velici che sul Garda Trentino si protrarranno fino a metà novembre.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin