| Il Campionato Italiano Moth si è concluso oggi a Torbole, sul lago di Garda, dopo tre giorni di regate con condizioni sempre diverse ed un altissimo livello di competizione dovuto anche alla presenza di due campioni del mondo della classe e diverse medaglie d’oro olimpiche. Vento forte ed onda formata hanno reso venerdì una regata-rodeo, con molti tuffi da parte di tutti, anche i più forti. Sabato si è regatato con vento da sud che andava crescendo, ed ha consentito di aprire i giochi a tutti, ed infine oggi, con il Peler da nord, le tre prove sono state più tattiche, senza onda e con dei salti sul di vento sul campo difficile da interpretare.
Il migliore dei 31 partecipanti è stato l’australiano campione olimpico di 49er Iain Jensen, seguito dalla medaglia d’oro di Laser e campione del mondo Moth in carica, Tom Slingbsy – anche lui australiano – ed in terza posizione il migliore italiano, Francesco Bruni, che vince il titolo 2021.
Checco, così viene chiamato da tutti il timoniere di Luna Rossa vincitore dell’ultima Prada Cup ad Auckland, è partito con una splendida prima giornata in cui ha registrato due primi ed un secondo posto, meno bene nei due giorni successivi a causa anche di un incidente in partenza e di una rottura nella prima prova di oggi. “Grazie ad una prima giornata senza errori, sono felice di salire sul podio del Campionato Open dietro due fortissimi australiani, e vincere il titolo nazionale italiano. Il livello era altissimo, anche tra gli stessi italiani, come Ruggero Tita che passa dal Nacra al Moth con ottimi risultati su entrambi, e poi Jensen e Slingsby che sono davvero velocissimi”. Bruni ha poi continuato: “È stato un bellissimo Campionato, che è servito come ottimo allenamento per la Foiling Week e il Mondiale di settembre. Sono contento per questo titolo, ma anche per il titolo Master, alla mia età fa piacere constatare che riesco ancora a lasciarmi alle spalle dei ragazzi ben più giovani.”
Il podio italiano si completa con Ruggero Tita, prossimo alla partenza per le Olimpiadi di Tokyo, e il campione italiano uscente, Francesco Bianchi.
“Vorrei ringraziare il Circolo Vela Torbole per l’ospitalità, ma soprattutto il Comitato per la grande professionalità” – ha commentato il presidente della Classe Italiana Moth Michele Trimarchi. “Sono molto soddisfatto di come si è svolto il campionato, 31 presenze di cui 16 italiani, la competizione era altissima, e la presenza di tanti talenti esteri ha aiutato ad elevare anche il già ottimo livello della Classe Italiana. I prossimi appuntamenti adesso per noi sono la Foiling Week ed il Mondiale a settembre, sempre sul Garda, a Malcesine”. |
Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento
Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena
Gli eventi di apertura: Gusta La Cinquecento venerdì e Sea La Cinquecento sabato
Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova
Introdotta la diretta streaming limitata a 7 skipper. Il Golden Globe Race mantiene comunque intatta la sua filosofia originale: navigazione astronomica, carte nautiche cartacee, cronometri meccanici e radio SSB restano gli unici strumenti consentiti
SailGP sbarca a New York: il Red Bull Italy Team cerca conferme nella Grande Mela
Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo
Jethou sale al comando nella Maxi Grand Prix dopo una giornata tattica nel Golfo di Napoli
Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via
Il simbolo perfetto di questo ribaltamento è Adrien Hardy, skipper di Sans Nature, pas de Futur! Fino a poche ore fa navigava nelle retrovie, addirittura 34°, ma una scelta tattica coraggiosa lo ha portato a risalire fino alla testa della classifica