Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità in un finale al cardiopalma.
Per Matt Allen il successo non è stato questione di pura velocità, ma di gestione della pressione: battuto LawConnect di 47 minuti e 4 secondi, ha descritto un vantaggio iniziale che "si è evaporato all'improvviso", costringendo il team a una "ripartenza totale" con tutte le barche vicinissime il secondo giorno. James Mayo, co-skipper, ha sottolineato la forza del gruppo: "Siamo un team incredibile, sapevamo esattamente cosa fare quando la sfida si è complicata". Entrambi hanno celebrato questa vittoria come una rinascita dopo lo stop forzato dell'anno scorso, decisi a tornare solo se "all-in al 100%".
In condizioni di bonaccia totale, Mayo ha spiegato la mossa vincente: "Abbiamo puntato vicino alla costa, visto i primi soffi svilupparsi lì, ci siamo mossi per primi, ripreso la testa e poi esteso il vantaggio". Allen ha ammesso il momento di panico: "Non è bello vedere svanire un vantaggio comodo, ma abbiamo lavorato sodo per riprenderlo nell'ultimo quarto di gara". Quel finale ravvicinato, con le barche a una lunghezza per quasi 100 miglia, è stato per Mayo "qualcosa di speciale".
Sopravvivenza nello Stretto di Bass
Il passaggio di Bass Strait è stato brutale: Mayo lo ha paragonato a "mettere forbici in un barattolo e scuoterlo", con la barca che sbatteva violentemente sulle onde. Allen ha evidenziato il vero pericolo: "Assicurarsi di non farsi male era la parte più dura, con interni larghi e pochi appigli – è così che si rompono cose e persone". Nonostante gli infortuni – un bowman giù subito dopo la partenza e un altro caduto sottocoperta – "l'equipaggio ha continuato a spingere".
Mentre monitoravano le altre barche via tracker, Mayo ha raccontato il turning point: "Uno dei nostri rivali ha sbagliato, li abbiamo incrociati di una lunghezza e da lì abbiamo smesso di guardare indietro per puntare avanti". Allen ha confermato: "Sapevamo velocità, angoli e posizioni esatta di tutti, senza distrazioni".
L'arrivo sul Derwent ha regalato ad Allen "la migliore delle mie 33 Hobart: navigazione superba e un benvenuto incredibile a Hobart". Mayo ha concluso: "La Tasmania ci ha abbracciati, è un ricordo indelebile – questa barca è come un cavallo da corsa, se la curi ti porta in fondo". In un caos di venti calati e duelli serrati, la vittoria viene firmata da un'equipaggio che ha trasformato pressione in trionfo.
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura
Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani