Marine Solutions - Business Unit della Divisione Industry Solutions di Siemens Italia - equipaggerà per conto dei Cantieri Navali Megaride un Supply Vessel da 65m della Guardia Costiera con un sistema di propulsione ibrida Siship Ecoprop. L’innovativa soluzione propulsiva, per la prima volta su un vascello di questo tipo, è stata sviluppata in particolare per navi di piccole dimensioni, combinando i motori termici diesel con componenti elettrici di propulsione facilmente installabili per le loro ridotte dimensioni.
I Cantieri Navali Megaride di Napoli hanno affidato a Siemens Marine Solutions il sistema di propulsione ibrida diesel-elettrica del nuovo Supply Vessel della Guardia Costiera Italiana, che comprende i riduttori principali, i motori elettrici di propulsione da 180kW per asse e il sistema di controllo e comando della propulsione ibrida.
“Con questa realizzazione intendiamo soddisfare le massime aspettative e le necessità della Guardia Costiera”, dice Luigi Izzo, presidente dei Cantieri Navali Megaride.
Il progetto, curato dallo studio di progettazione Errenavi di Roma, ha puntato sull’estrema standardizzazione e compattezza del sistema Siemens, che richiede una minima disponibilità di spazi a bordo e che ha convinto tutti grazie alla sua flessibilità e semplicità.
“Siamo da sempre attenti all’economia e all’eco-compatibilità delle nostre unità” - afferma il Capitano di Vascello Mauro Corsini, responsabile del progetto - “e sarà per noi una grande opportunità disporre di un’unità così innovativa, che ci consentirà grande flessibilità operativa e consistenti risparmi nell’esercizio quotidiano. Operando a bassa andatura in modo elettrico utilizzando solo il 10% della potenza propulsiva totale, otterremo sostanziali miglioramenti di efficienza energetica del sistema propulsivo complessivo, con notevoli risparmi di energia e di consumo di carburante”.
Il modo propulsivo ottimale può essere scelto volta per volta tramite un moderno sistema di comando e controllo della propulsione. In modalità diesel, la propulsione avviene, appunto, tramite i motori diesel principali, mentre le macchine elettriche possono essere disconnesse o essere trascinate e funzionare come generatore-asse, ovvero riversando “gratuitamente” energia nella rete di bordo. In modalità elettrica, sono le medesime macchine elettriche a spingere la nave a bassa velocità, alimentate dalla rete elettrica di bordo.
In entrambi i casi, i motori diesel principali di propulsione possono operare sempre nel loro punto di funzionamento ottimale, o addirittura essere eventualmente spenti, ottimizzando i consumi, le emissioni, l’usura, il conseguente fabbisogno manutentivo, e quindi i costi di esercizio totali ad essi correlati.
Infine, la maggiore affidabilità del sistema complessivo, la sua flessibilità e sicurezza nell’utilizzo quotidiano, nelle manovre in porto, durante l’approdo o all’ancora, rendono la soluzione davvero all’avanguardia.
Siemens sarà responsabile della gestione della commessa del sistema propulsivo ibrido e di tutte le attività di progettazione, di avviamento e di prova in mare.
La consegna della nave è prevista nella primavera 2012.
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