La Barcolana ha nuovamente confermato la propria reputazione: ben 1562 imbarcazioni si sono radunate e hanno preso parte alla festa della vela nel golfo di Trieste. La linea di partenza così estremamente affollata è stata una sfida per gli equipaggi, ma Esimit Europa 2 ha eseguito un avvio di gara pulito con venti deboli, ponendosi immediatamente alla testa della gara velistica di 13.2 miglia nautiche. A causa dell'assenza di vento la giuria ha però deciso di accorciare il percorso. La regata si è quindi conclusa con il passaggio alla seconda boa, posta in acque slovene. L'Esimit Sailing Team, i cui componenti sono tutti delle stelle della vela provenienti da dieci diversi paesi europei, ha lavorato duramente e ha tagliato il traguardo per primo alle 12.16, con un tempo di 2 ore e 16 minuti. Con questa, hanno ottenuto la quarta vittoria consecutiva di fronte a migliaia di spettatori di questa festa della vela nel cuore di Trieste. La seconda arrivata è Aniene (ITA), la terza Tutta Trieste (ITA).
Così come il progetto Esimit Europa nasce nel 1995 dall'idea di cancellare i confini tra l'Italia e la Slovenia, anche la Barcolana ha un significato particolare per i paesi confinanti e per il fondatore del progetto, Igor Simčič: “Sono molto fiero dell'intera squadra. Oggi hanno fatto un lavoro eccezionale, dato che abbiamo avuto venti molto deboli e concorrenti forti. Nel contempo sono onorato che i risultati del progetto e la sua visione siano stati riconosciuti dal presidente sloveno Borut Pahor, che questa settimana ha ricevuto e salutato l'equipaggio presso la presidenza della Repubblica, esprimendo la propria gratitudine per l'opera di promozione della collaborazione tra popoli europei".
“Essere sulla linea di partenza con così tante altre imbarcazioni è veramente una sfida, anche pericolosa. In combinazione con venti deboli, che hanno favorito barche più piccole, è stata una gara difficile. Alla fine sono molto felice della nostra vittoria. Sono molto soddisfatto con la performance della squadra, così come di quella dell'imbarcazione. Ora non vedo l'ora di dirigere il timone verso Malta, per l'ultima sfida della stagione, la Rolex Middle Sea Race, e strada facendo stabilire il record di tempo di percorrenza tra Trieste e La Valletta", ha detto Jochen Schümann, skipper di Esimit Europa 2.
Esimit Europa 2 ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva alla Barcolana e la 28a vittoria, anche questa consecutiva, dal suo debutto nel 2010. Nel 2013, il campo di regata è stato ridotto dalle precedenti 16.8 miglia alle attuali 13.2 miglia nautiche, allargando la distanza tra la prima e la seconda boa e piazzando la terza più a largo.
Poco dopo la Barcolana, l'Esimit Sailing Team ha diretto il timone verso La Valletta, per stabilire un nuovo record di tempo di percorrenza sulla distanza tra Trieste e la capitale di Malta, percorso riconosciuto dal World Sailing Speed Record Council. In futuro, i monoscafi che batteranno il record di tempo tra la Barcolana e la Rolex Middle Sea Race, riceveranno lo speciale riconoscimento, il Medot Sailing Trophy.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin