Con la notizia che il primo AC40 al mondo sta per essere spedito nella sua nuova base di Auckland, cresce l'attesa per questa nova classe veramente emozionante. "Non ci siamo trattenuti sul design - ha dichiarato Dan Bernasconi, Chief Designer di Emirates Team New Zealand - e abbiamo preso l'IP di Te Rehutai (la barca vincitrice dell’ultima Coppa) e lo abbiamo tradotto nel miglior 40 piedi che potessimo creare".
Ed arrivano le prime foto dal cantiere di questo razzo tascabile che sarà utilizzato in modalità One Design sia per le gare femminili che per quelle giovanili, oltre che come banco di prova per i team di lavoro; è un momento emozionante per l'America's Cup.
La costruzione delle barche è stata supervisionata da Richard Meacham, membro di lunga data del team ETNZ, mentre presso la fabbrica McConaghy in Cina, il kiwi Jamie Thompson è stato il Project Manager e ha diretto un team dedicato di costruttori e artigiani che hanno lavorato a turni 24 ore su 24 per creare questa imbarcazione di nuova generazione. "Si tratta di un passo avanti in termini di forma dello scafo rispetto al progetto vincitore della Coppa, Te Rehutai", ha commentato Richard Meacham, "che aderisce a tutte le modifiche fondamentali delle regole implementate per gli AC75 e che ci permette di ottenere stime di prestazioni ben superiori a quelle della nostra barca d'addestramento, Te Kahu, o di tutti gli altri test mule dei team che hanno partecipato alla preparazione dell'AC36".
Costruire gli scafi lontano dalla Nuova Zelanda è stato sempre controverso per molti, ma Richard Meacham è chiaramente impressionato dal lavoro supervisionato da Mark Evans e gestito dal collega kiwi Jamie Thompson di McConaghy: "Abbiamo valutato la situazione all'inizio del progetto, ma era chiaro che, data la portata e i tempi di costruzione della flotta di AC40, in Nuova Zelanda mancava la manodopera per la costruzione degli scafi; quindi abbiamo dovuto rivolgerci all'estero. I McConaghy's sono stati fantastici e molto determinati, ma la chiave è stata l'influenza del design e della tecnologia neozelandese durante tutto il processo".
Infatti, lo scafo, i bracci del foil, i timoni, la meccatronica, l'idraulica e i controllori logici programmabili sono stati realizzati direttamente dai team di progettazione di ETNZ, mentre i bracci del foil e i timoni sono stati creati nello stabilimento di ETNZ sulla North Shore di Auckland. Le vele senza boma e a doppia pelle sono state progettate in collaborazione con North Sails, mentre gli alberi in due pezzi sono stati realizzati da Southern Spars ad Avondale, Auckland. Mentre per le Coppe America femminili e giovanili gli AC40 torneranno a essere rigorosamente monotipo, per i formati di flotta e di match race annunciati di recente, gli AC40 potranno essere utilizzati come piattaforma di prova per i team.
Una sintesi delle notizie delle ultime 24 ore: le guerre legali di Ben Ainslie e di John Sweeney; nuovi team entro il 31 marzo?; per aprile '27 ci sarà la Metro a Bagnoli; Luna Rossa si allena a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita al timone
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Le voci che racconteranno la propria immagine del mare saranno quelle di Cecilia Zorzi, Nicolò Gamenara e Christian Boninsegna, moderati da Luca Oriani, direttore del Giornale della Vela
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura
Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani