Torna dal 25 al 28 aprile uno dei grandi appuntamenti della vela d'altura con la Martini Cup, rivisitazione dello storico trofeo degli anni '90 titolato a Lancia che, grazie all'impegno corale del Circolo Velico Ravennate, Circolo Nautico Cesenatico e Club Nautico Rimini, riaccende la sfida tra le Classi Orc,Rating FIV, Minialtura e Monotipo al largo della costa romagnola.
Tre giorni di regate, sei a bastone e due costiere, che vedranno scendere in acqua, sotto l'egida della Federazione Italiana Vela e del comitato territoriale emiliano romagnolo corrispondente all'XI^ Zona FIV, anche il TP52 Orlanda, oltre a numerosi equipaggi per i quali l'evento titolato all'azienda cesenate Martini rappresenterà un valido banco di prova e allenamento in vista della XXXV^ edizione della storica traversata Pesaro-Pola.Una formula, quella della Martini Cup, che ancora mancava al già ricco calendario di eventi velici dell'Emilia Romagna e che non trascura i giovanissimi con una partecipazione di team U-16 che si cimenteranno con gli esperti della vela d'altura.
Si parte il giovedì, da Ravenna, con i primi due bastoni della serie e la costiera a fino a Cesenatico dove il programma di sabato si presenta la copia carbone del precedente con prove inshore e la costiera alla volta di Rimini per le ultime regate, in programma la domenica, giorno d'epilogo.Faranno da contraltare alla parte mare numerosi eventi a terra dedicati agli equipaggi e ospitati dai club, con gran finale a Rimini e cerimonia di premiazioni con ricchi premi a estrazione in programma sabato 11 maggio, presso il Museo della Marineria di Cesenatico.
Il cesenate Donatello Mellina, ex presidente dell'XI^ Zona e attualmente in carica ai vertici della Federazione Italiana Vela per il settore Altura ha dichiarato: 'L'importanza della Martini Cup, radicata nella tradizione e destinata a durare nel tempo dal momento che introduce una grossa novità sul fronte della vela d'altura emiliano romagnola con la sua formula mista inshore e offshore, risiede in prima istanza nella fattiva collaborazione dei club che hanno saputo fare rete sul territorio per gettare le basi di una manifestazione che si presenta come un contenitore di eventi, sia a mare sia a terra, in grado di affermarsi come un must della stagione velica romagnola'.
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